
Roma, la vita è adesso: contro l'Inter la prima risposta tricolore
Gasp aspetta risposte contro i nerazzurri prima di affrontare, dopo la sosta, Como e Real: così tra un mese si potranno pesare le ambizioni dei giallorossi

Dodici punti in quattro partite, primo posto in classifica insieme all'Inter, miglior difesa (un solo gol subito), secondo miglior attacco (12 gol fatti contro i 13 dei nerazzurri) e capocannoniere (Malen, 5 reti): come inizio dire che non c'è male è un eufemismo, ma la verità è che il campionato della Roma, e più in generale la stagione della Roma, comincia adesso. Sabato prossimo, ore 18, all'Olimpico arrivano infatti proprio i campioni d'Italia di Cristian Chivu e sarà l'occasione giusta per valutare, contro l'avversario più complicato, la tenuta scudetto dei giallorossi. Per essere chiari: se Gasperini sarà in grado di portarsi a casa i tre punti non darà solo una sterzata alla testa della classifica, ma si candiderà con tutti i crismi alla corsa tricolore. Una sconfitta, d'altro canto, ridimensionerebbe le ambizioni dei giallorossi anche con tanto cammino davanti ancora da fare. E' una questione più psicologica che tecnica. Ma è certamente una questione.
Anche perché, dopo la lunga pausa per le nazionali, campionato e Champions ricominceranno con due sfide delicate e complesse. Prima il Como al Sinigaglia, poi il Real Madrid dell'ex José Mourinho all'Olimpico. Il tutto dentro un mese che definirà parecchio e ci dirà se questa Roma, fin qui bellissima, potrà essere anche una squadra vincente.
Il lungo mese di Gasperini, intanto, servirà per svuotare l'infermeria. Contro l'Inter saranno a disposizione Ndicka e Wesley, ieri a riposo precauzionale, e tornerà in mezzo al campo Koné. Le alternative, per quanto validissime (Balerdi sta decisamente impressionando), rimarranno per ora tali dentro un progetto di gioco ben definito e con idee molto chiare. Le rotazioni a gara in corso continueranno a esserci e a essere utili, ma la formazione titolare è quella e in quella Dybala resta il centro di gravità attorno al quale ruotano le speranze scudetto della Roma. Sulla questione, in effetti, Gasperini è stato chiarissimo: se sta bene Dybala gioca sempre. La novità, semmai, è che il tecnico è stato capace di convincere l'argentino di andare oltre i soliti fastidi che, fino a un anno fa, lo spaventavano e lo facevano rimanere ai box. Alla Roma e a Malen, sempre implacabile davanti, Dybala serve come il pane. La lunga sfida all'Inter è cominciata, ma la vita è adesso: sabato sapremo la verità sui giallorossi e sul loro campionato.