Novità

La nuova Volvo XC-60 punta tutto sul plug-in

Il SUV di successo del marchio svedese raggiunge ora i 200 km di autonomia in modalità elettrica

di Redazione Drive Up
© Ufficio Stampa

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Volvo non è mai venuta meno alla sua promessa di un futuro completamente elettrico. Certo, anche lei si è ritrovata nella posizione di dover ritrattare i tempi e i modi, allungando soprattutto la vita degli ibridi plug-in considerati una "tecnologia ponte". I motori a combustione, però, sono ormai il passato e la ricerca e sviluppo a Goteborg si concentra esclusivamente su batterie ed elettroni.

Qualche aggiornamento
Il SUV XC-60 è la Volvo più venduta di tutti i tempi: un'intuizione di design, contenuti e tecnologia che dal 2017 ha riscontrato un enorme successo. Con questo nuovo aggiornamento, il marchio svedese non cambia la ricetta ma si limita a ritoccare i dettagli estetici (nuova calandra e linea dei gruppi ottici) e a introdurre l'ormai onnipresente Intelligenza Artificiale nel sistema di intrattenimento di bordo. Grazie ai servizi Google, Gemini è adesso disponibile e a disposizione di automobilista e passeggeri.
Più chilometri
La grande novità è rappresentata dal nuovo sistema ibrido plug-in: Volvo ha reingegnerizzato il pianale della XC-60 affinché potesse alloggiare la batteria da 38 kWh. Un "taglio" piuttosto abbondante per un'ibrida che può garantire tra i 190 e i 200 km di autonomia a zero emissioni. Con questi valori, il motore 2.0 litri benzina non è più il protagonista sebbene resti comunque necessario. Gli allestimenti che beneficeranno di questa tecnologia sono il T6 (357 CV) e il T8 (461 CV). Prezzi non ancora comunicati.

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