IL CASO

Vizio di forma al momento dell'elezione: la Figc verso il commissariamento. Gravina: "Assurdo"

La Giunta Coni: "Risulta incontestabilmente accertato che il dott. Malagò non fosse tesserato al momento della presentazione della candidatura"

© Getty Images

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Chi pensava di aver già visto tutto, o abbastanza, in occasione della querelle ct si sbagliava. La nuova Figc, intesa come quella guidata da Giovanni Malagò, non smette di riservare sorprese e va, a passi lunghi e ben distesi, verso il commissariamento. Il motivo? Un vizio di forma proprio al momento della presentazione delle candidature. E' questo che è emerso dalla Giunta di ieri al termine della quale il Consiglio Nazionale del Coni ha chiesto di votare appunto il commissariamento della federcalcio. Voto scontato, nonostante le prese di posizione ferme ad esempio di Gravina, il quale, invece, ha parlato di scelta "assurda", precisando che "la credibilità del nostro calcio va difesa da ripetuti tentativi di invasione di campo, che ne minano l'autonomia, e che ciclicamente ritornano - ha detto facendo riferimento al caso tesseramento del suo successore Giovanni Malagò - è assurdo solo pensare a un commissariamento della Figc per i motivi che ho letto. Ci vuole più rispetto per la Federcalcio, per il suo presidente Malagò e per le sue componenti". 

I motivi di cui sopra sono però stati ben specificati da Luciano Buonfiglio, presidente del Coni: "Alla luce di quanto riconosciuto dallo stesso Procuratore Generale Ugo Taucer, risulta incontestabilmente accertato che il dott. Malagò non fosse tesserato al momento della presentazione della candidatura. Qualora la Figc avesse inteso consentire di prescindere dal possesso di questo requisito soggettivo, avrebbe dovuto prevederlo espressamente, come avviene per i componenti degli organi di giustizia e per i revisori dei conti". 

"Il Procuratore Taucer - continua la lettera letta da Buonfiglio - ha ribadito che il possesso di un tesseramento valido deve costituire uno dei requisiti di candidabilità o di eleggibilità dei componenti degli organi federali, sia elettivi sia di nomina. Ha inoltre evidenziato che la Figc, pur avendo formalmente recepito i principi fondamentali del Coni, non li ha concretamente applicati al caso in esame, con particolare riferimento alla corretta interpretazione del requisito del tesseramento. Tali principi fondamentali appaiono, pertanto, essere stati violati".

La palla passa ora al Consiglio Nazionale che dovrà esprimersi sull'eventuale commissariamento ma ogni decisione verrà presa solamente dopo Italia-Turchia del 5 ottobre per evitare ripercussioni sul nuovo ciclo azzurro di Roberto Mancini e sul suo debutto in Nations League. Nel frattempo Malagò ha spiegato di "aver molto apprezzato la relazione di Buonfiglio che io ho solo integrato con delle mie considerazioni, non perché ci fossero cose non vere, ma ho aggiunto alcuni elementi che magari mancavano".