L'ANALISI

Milan, approccio ancora insufficiente: lezione dalle riserve del Benfica. E Amorim adesso rischia...

Gonzalo Ramos latita, le scelte iniziali non convincono. E Modric in panchina può diventare un caso

di Matteo Dotto

E adesso, dopo i falliti esperimenti Fonseca e Conceicao e quello - sub judice - di Amorim, chissà che la proprietà rossonera - così infatuata dal Portogallo - non ci provi prossimamente con Marco Silva. L'allenatore del Benfica ha dato lezione di calcio al suo connazionale più conosciuto e prestigioso. Amorim nella sua prima europea con il Milan ci ha capito poco. Ancora una volta un approccio imbarazzante che fa il paio con quello di sabato scorso all'Olimpico. Benfica (in campo con la squadra "muletto", con nove titolari fuori) padrone assoluto del campo: segnale inquietante è che, dopo il gol di Lukebakio, è andato molto più vicino al raddoppio (palo di Sudakov) che non a subire il pari. Poi il tourbillon di cambi, senza il tocco magico visto con la Lazio. Il raddoppio di Kaminski dopo meno di dieci minuti della ripresa - con la difesa in netta superiorità numerica - chiude il conto.

Approccio sbagliato, si diceva: in effetti in nessuna delle cinque partite ufficiali giocate tra campionato e coppa il Milan è riuscito a segnare nel primo tempo. Gonzalo Ramos, l'acquisto più costoso della storia rossonera, contro il "suo" Benfica non l'ha praticamente mai vista. E il suo score in questo primo mese (un golletto, al Venezia, in 5 partite) non sembra giustificare l'investimento di quasi 75 milioni. Certamente gol clamorosi... non ne ha sbagliato, visto che di occasioni gliene sono capitate proprio pochine. L'attacco contro il Benfica si è un po' svegliato con gli ingressi (tardivi) di Saelemaekers e Pulisic. E il fatto che l'unico altro vero centravanti della rosa sia il 18enne Camarda (reduce da una anonima stagione con il Lecce chiusa con 1 gol in 23 presenze) regala altri interrogativi.

La vera "notizia" della serata è però forse la prima panchina "completa" di Luka Modric: a Roma era rimasto negli spogliatoi nell'intervallo, a San Siro è rimasto seduto per tutti i 90 minuti. Il ko (il primo, comunque, della gestione Amorim) riporterà il campione croato al centro del villaggio rossonero? Prima della sosta, domenica 20, è in programma Milan-Lecce. All'apparenza una partita banale e senza storia, in realtà può essere uno snodo stagionale fondamentale. Nel bene o nel male.

Mai in passato il Benfica aveva battuto il Milan in gare ufficiali, anzi, al Benfica erano legati splendidi ricordi rossoneri: la prima Coppa dei Campioni conquistata a Wembley nel 1963 e quella vinta a Vienna nel 1990. In entrambe le occasioni il Milan aveva indossato la maglia bianca: che questo brutto ko si spieghi solo con una questione... cromatica?