Quando sei un pilota di Formula 1 di primissimo livello (e campione del Mondo), il garage di casa tua raramente assomiglia a quello di un comune mortale. Ma un conto è collezionare supercar da milioni di euro, un altro è presentarsi al lavoro al volante della regina assoluta del collezionismo automobilistico: una Ferrari F40. Lando Norris ha deciso di fare esattamente questo, presentandosi al McLaren Technology Centre di Woking a bordo del mito di Maranello.
Provocazione o pura passione?
Immaginate la scena: la corte patinata, ultrasilenziosa e futuristica di Woking interrotta dal rombo brutale e metallico del V8 biturbo da 2.9 litri emiliano. Vedere un pilota ufficiale McLaren scendere da una Rossa di Maranello farebbe venire il travaso di bile a qualsiasi responsabile marketing vecchio stampo, ma nel motorsport di oggi (e soprattutto quando ti chiami Lando Norris) la passione pura vince su ogni clausola contrattuale. D'altronde, davanti a una F40 non esistono rivalità di scuderia che tengano.
Pura meccanica analogica
Oltre all'impatto d'immagine, a far girare la testa agli appassionati è la scelta del mezzo. La F40 non è un'auto da tutti i giorni: niente servosterzo, niente ABS, cambio manuale con la griglia a pettine e 478 CV scaricati a terra senza alcun filtro elettronico. Un monumento all'automobile analogica che dimostra come, anche per un ragazzo cresciuto tra simulatori d'avanguardia ed elettrificazione spinta, il fascino della vecchia scuola meccanica sia un richiamo irresistibile.
Personaggi
Lando Norris si presenta da McLaren...in Ferrari
Il pilota inglese ha raggiunto la sede della scuderia a bordo della sua F40
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