FORMULA 1

Antonelli: "Futuro in Ferrari? Ora penso a vincere tanto in Mercedes"

Il leader del Mondiale: "Sinner e Bezzecchi miei amici, legami molto belli"

"Adesso sto bene dove sono. Sono contentissimo di essere in Mercedes, anche perché sento di avere un debito nei loro confronti per tutte le opportunità che mi hanno concesso. Per il futuro non escludo nulla". Andrea Kimi Antonelli, leader del Mondiale di Formula 1 e reduce dai trionfi di Monza e Madrid, in un'intervista a Automoto.it, ha parlato così del suo momento d'oro e di un possibile futuro in Ferrari. "Sono stati loro a credere in me quando avevo solo 12 anni - ha sottolineato parlando della scuderia anglotedesca - . Mi hanno accompagnato in questo percorso di crescita e spero di cogliere tanti successi con loro in futuro. Poi si vedrà. Non escludo nulla, ma oggi l'obiettivo è vincere il più possibile con la Mercedes".

Antonelli parla anche del legame con Sinner e Bezzecchi: "E' bellissimo avere amici sportivi, che capiscono cosa vuol dire gestire la pressione, ti danno una motivazione ulteriore per fare ancora meglio. Mi fa piacere vederli vincere, e vorrei fare altrettanto, se non meglio, anche se fare meglio di Sinner è difficile". Ma il suo idolo resta Valentino Rossi. "Vale molto spesso le gare le vinceva ancora prima di scendere in pista. Era molto forte mentalmente. Sarebbe bello poter provare questa sensazione", ha detto

In Formula 1 il giovane Antonelli ha ormai ricevuto il rispetto di grandi campioni come Lewis Hamilton e come Max Verstappen. "Da Max li accetto sempre volentieri i suggerimenti - ha ammesso AKA - . Ce n'è sempre bisogno, soprattutto in certe occasioni. Max è un grande, ed è bello vedere così tanta stima da parte sua nei miei confronti. A Monza è venuto a congratularsi con me dopo la gara, così come anche Lando. Sono questi gli atteggiamenti che fanno capire come Max sia un campione in pista, ma anche fuori".

Guardando in casa Mercedes c'è la rivalità con George Russell. "C'è molta competizione tra di noi - ha raccontato Kimi - . Non nego che vogliamo batterci a vicenda ogni volta che andiamo in pista, ma tra di noi c'è sempre rispetto. Il rapporto dallo scorso anno è cambiato, ma resta positivo perché sappiamo bene entrambi quanto sia importante mantenere una buona atmosfera nel team. L'ultima cosa che desideriamo è una spaccatura interna. Non siamo migliori amici, ma credo che George sia un grandissimo pilota, molto completo e assai veloce".

Infne il team principal e ceo della Mercedes Toto Wolff è una delle figure chiave della sua ascesa. "È stata fondamentale. Lui è sempre stato trasparente nei miei confronti. Mi ha sempre detto le cose come stavano. Lo scorso anno a Monza mi disse che mi sarei dovuto svegliare, perché c'era bisogno del mio contributo. Sono molto grato di poter contare su una persona come lui", ha concluso.