
Miglior difesa contro miglior attacco nella sfida che, nella storia, sfiora la media di 3 reti a partita
Guardando i precedenti è uno degli scontri in cui si segna di più in Serie A

Non c'è solo il fascino dello scontro tra le due squadre che guidano la classifica a punteggio pieno e sono anche quelle che, al momento, sembrano le più attrezzate per la corsa al titolo. Quella tra Roma e Inter è anche, nella storia, la partita con il maggior numero di gol segnati: 540 in 186 precedenti, media di 2,9 a match. In pratica quando si affrontano ci sono 3 gol di media.
E non solo la logica conseguenza di due atteggiamenti tattici destinati a fare faville nei pressi della porta avversaria, visto che una squadra vive di uno contro uno, da quando c'è Gasperini, e l'altra la manipola con movimenti e rotazioni che fanno parte del suo DNA, da Simone Inzaghi in poi. Se si considera che la notevole mole di reti si ripete da sempre, ci sono delle ragioni che esulano da chi c'è in panchina come guida tecnica.
Se ci limitiamo alla stagione in corso, possiamo avere elementi più attuali per valutare le caratteristiche delle squadre di Gasp e Chivu. L'Inter ha il primato, finora in stagione, di gol segnati (13) e di tiri (100, di cui 32 in porta), ma continua ad avere problemi in difesa. Sono 6 i gol (8 se si contano anche quelli del Real Madrid in Champions League) incassati. La Roma ha messo a segno 12 reti finora in campionato, con un super Malen protagonista della metà dei gol realizzati. Eppure c'è un dato che preoccupa Gasperini ed è quello legato agli sprechi sotto porta: la Roma è prima per palloni toccati nell’area avversaria (183, contro i 177 dell’Inter), così come per cross riusciti su azione (25, rispetto ai 21 dei nerazzurri), che sono avanti di poco nella classifica dei tiri in porta (31 a 32).
I giallorossi hanno comunque un vantaggio non da poco rispetto ai rivali: hanno subito un solo gol (due se si conta quello preso in Europa League). Avere la miglior difesa, quando in attacco si riesce comunque a fare la differenza, non è un dato da poco.