
Openda e il flop alla Juventus: "La squadra non era abituata a giocare in profondità e Vlahovic..."
L'attaccante del Lione sulla stagione in bianconero: "In bianconero non potevo esprimermi, ma non è stato un errore"

Dopo i mesi difficili vissuti in maglia bianconera, Lois Openda ha ritrovato il sorriso, la forma e la via del gol in Francia, con la maglia del Lione di Paulo Fonseca. Arrivato alla Juventus nell'estate del 2025 dal Lipsia per una cifra vicina ai 50 milioni di euro, l'attaccante belga lo scorso anno non è riuscito a rispettare le altissime aspettative della vigilia, finendo rapidamente ai margini della squadra e poi sul mercato.
In un'intervista rilasciata a L'Équipe, il classe 2000 è tornato sulla sua esperienza italiana, spiegando che dietro al flop in bianconero ci sono principalmente motivazioni di natura tattica: "Nell'estate del 2025 parlai con Damien Comolli, allora presidente del club, che mi spiegò come intendeva utilizzarmi in un campionato non facile - racconta Openda - In Italia, la squadra che sfrutta bene la profondità è l'Inter, e la Roma sta solo iniziando a capirlo". Dinamiche ben diverse da quelle trovate alla Juventus: "L'allenatore mi voleva, ma nel mio ruolo c'erano Vlahovic e David. Avevo complementarità con David, ma la squadra non era abituata a giocare con un giocatore di profondità e Vlahovic teneva per sé la palla".
Ma nonostante le difficoltà e le pochissime gioie sul campo – con un rendimento che nella passata stagione a Torino aveva rasentato lo zero – Openda non rinnega affatto la scelta fatta: "Non è stato un errore e mi ha permesso di lavorare su aspetti che non pensavo. Sapevo bene dove mettevo i piedi e sono sicuro che in altre circostanze sarebbe andata meglio".
La svolta è arrivata grazie al trasferimento al Lione. Sebbene la Juventus avrebbe preferito cederlo in Premier League, l'attaccante si è imposto per volare in Ligue 1, descrivendo il club francese come "un luogo sano". Una scelta di cui è entusiasta: con già due gol e un assist nelle prime otto presenze agli ordini di Fonseca, Openda ha fatto rapidamente meglio dell'intera scorsa annata in Serie A, lasciandosi alle spalle il periodo buio e rilanciandosi da protagonista.