
Inter, Chivu: "Quel che ho detto all'intervallo è la verità, la sanno anche loro ma resta lì. Nella ripresa gran partita"
Il tecnico interista saluta con favore il pari con la Roma ma striglia la squadra: "Dobbiamo migliorare"

Un'altra rimonta, non tale da ribaltare il 2-0 del primo tempo, ma comunque sufficiente per uscire con un punto dall'Olimpico e dimostrare ancora una volta che questa Inter soffre, sbaglia, subisce ma non muore mai, reagisce, si rialza e fa male all'avversario. Oggi è toccato alla Roma subire il ritorno dei nerazzurri, ottimi nel secondo tempo, molto meno nel primo: "Problema di atteggiamento? Lo ripeto, quello che ho detto nell'intervallo ai giocatori rimane lì e non vengo a dire determinate cose. E' la verità assoluta ed è quello che penso, sono convinto che lo sanno anche loro. E miglioreremo" ha dichiarato il tecnico nerazzurro a fine partita. "Nel secondo tempo invece per atteggiamento, grinta, qualità e personalità abbiamo fatto una gran partita: abbiamo affrontato una grande squadra ed è stata una bella partita. Abbiamo tirato fuori qualcosina in più rispetto all'inizio di stagione: partirei da quello, lavoreremo per limare certe cose che rimangono tra noi".
Il pareggio è comunque un risultato da salutare con soddisfazione: "E' stato un buon punto su un campo non semplice. Nel calcio esistono due fasi: con la palla e senza palla. E dobbiamo migliorare la fase senza palla. Bisogna fare meglio nell'approccio e nel capire l'avversario: ci sta, si impara, si va avanti. Siamo a un buon punto rispetto all'anno scorso, allora eravamo messi peggio: abbiamo affrontato due scontri diretti con Napoli e Roma, abbiamo 13 punti che è un buon risultato, c'è tanta strada da fare ma mi prendo il buono di questo secondo tempo. Partita da Premier? E' migliorata la qualità in Serie A. Qualità e intensità. Sta cambiando il modo di vedere il calcio in Italia ed è giusto. Siamo sulla strada giusta, poi nel calcio c'è sempre bisogno di equilibrio. Quello che vedo in Serie A, per fortuna a me piace. Le nuove regole hanno dato vivacità e hanno tolto i tempi morti. Oggi non si può rifiatare. Bisogna accettare a volte che una partita possa finire 4-3 o 4-4. Però è bello. Io il più veloce all'Inter a fare 100 punti? Sono numeri, si va avanti".
Infine un accorato ricordo di Sandro Mazzola, scomparso oggi a 83 anni: "Mi unisco alle condoglianze, abbiamo perso un'icona e una vera leggenda. Mandiamo le condoglianze a tutta la famiglia".