Altri tre punti, conquistati al Penzo di Venezia nonostante la sofferenza nel primo tempo, che hanno portato la Lazio in testa alla classifica. Rino Gattuso si gode il momento ma non sminuisce i problemi che la sua squadra ha mostrato nei primi quarantacinque minuti: "Siamo usciti dalla Coppa Italia, ci siamo preparati al caldo atroce di Formello, abbiamo cambiato tanto ma i ragazzi non hanno mai mollato. In questa partita ci è anche andata bene, se fossimo stati sotto di due gol nel primo tempo ma non ci sarebbe stato nulla da dire, ma non si può non vedere il merito di questi ragazzi che ce la mettono tutta. Se vogliamo fare qualcosa di importante, però, non possiamo giocare come in questo primo tempo".
"Se mi godrò la classifica durante la pausa? La classifica in questo momento conta poco. Se vogliamo sorprendere dobbiamo fare le cose fatte bene. Abbiamo sbagliato tanto, abbiamo preso troppe imbucate, le distanze erano lunghissime. La classifica non va vista. Ora i ragazzi avranno 5 giorni di riposo e poi riprenderemo a lavorare - ha proseguito Gattuso - io vedo i ragazzi impegnarsi. Belahyane le prime settimane non ce la faceva e veniva in ufficio per chiedermi scusa. Io gli ho sempre detto: 'step by step. Tu non mollare'. Io vedo impegno e per me è una soddisfazione. A me fa piacere aiutare i ragazzi, basta che non veda gente lavativa, quella non mi piace. Se non c'erano questi casini io alla Lazio non sarei mai venuto. Io in passato fui vicino 2-3 volte ma ho sempre detto no a Lotito. Sapevo che c'erano casini e ho accettato per questo. Perché i ragazzi avevano voglia di lavorare e l'ho sentita. Ma ancora non ho fatto nulla. 13 punti? Sì, quindi -27 per stare tranquilli".
Quando gli hanno fatto notare che è entrato nella storia della Lazio ha risposto: "Non ho tempo per pensare a ciò che ho fatto. Lo farò quando avrò i nipotini e smetterò".