l'analisi

Roma, la maledizione dell'avvio di ripresa colpisce ancora: "Due indizi fanno una prova"

La Roma facendosi recuperare sul 2-2 dall'Inter conferma la tendenza ai cali di concentrazione nei primi minuti del secondo tempo. I dati del trend

Una Roma come quella vista ieri contro l'Inter ha poco da rimproverarsi. Quel poco, però, rientra nel tempo che va dalla fine dell'intervallo al primo gol di Lautaro Martinez, che ha dato fiducia ai campioni d'Italia avviando un processo mentale che li ha poi portati sino al 2-2. Un minuto, visto che la rete dell1-2 è arrivata al 46', che ha riportato alla mente il gol di Brown in Champions League, minuto 48 del match contro il Fenerbahce, e pure quello di Ederson, minuto 47 del confronto con l'Atalanta.

Insomma, per farla breve: la Roma ha un problema di concentrazione in avvio di ripresa? "Due indizi fanno una prova" ha detto Gasperini dopo l'Inter aggiungendo "Tre gol presi nei primi cinque minuti della ripresa non sono un caso, questa volta l'abbiamo preso in modo superficiale e anche un po' presuntuoso".

Ma le statistiche giallorosse dimostrano che l'inclinazione a subire gol nei primi quindici minuti della ripresa non è cosa recente. Nella stagione 2025/26, in campionato la Roma aveva incassato 8 delle 28 reti complessive nel primo quarto d'ora del secondo tempo, pari al 28,5% del totale dei gol subiti. Tra questi spiccano la doppietta lampo di Lautaro e Thuram a San Siro e la rete incassata da Strefezza a Parma. Il dato percentuale era salito ulteriormente considerando l'Europa League, con 4 reti su 11 incassate sempre nei primi quindici minuti del secondo tempo (oltre un terzo del totale).

I dati, insomma, confermano una difficoltà costante nel mantenere alta la tensione dopo l'intervallo. Una cosa sulla quale Gasperini e lo staff tecnico dovranno lavorare per continuare a credere nello sogno scudetto.