
EA Sports FC 27: un nuovo calcio di inizio, tra conferme e attesa per la rivoluzione
Abbiamo provato l'ultimo capitolo del titolo calcistico più amato: la recensione

EA Sports FC 27 torna sui campi da calcio virtuali confermando la volontà di spingere l'esperienza sempre più verso la simulazione tattica, offrendo un pacchetto imponente di contenuti per gli amanti del calcio giocato e manageriale. Il nuovo capitolo presenta numerose novità, sia dal punto di vista dei contenuti, sia dal punto di vista del gameplay. Per quanto riguarda i primi, è arrivato The Grounds, una sorta di incontro tra strada e stadio. Si tratta di un hub social/arcade ricco di minigiochi e attività di gruppo. Un'aggiunta fresca per le sessioni spensierate con gli amici, che sicuramente contribuisce ad allargare l'ambiente di gioco, anche se in termini qualitativi resta ai margini dell'esperienza calcistica vera e propria. Strettamente legato a The Grounds, è Clubs. C'è un'integrazione completa e lo sviluppo del proprio avatar. Divertente e collaudata per i gruppi organizzati.
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Per quanto riguarda le altre modalità principali, poi, la carriera tecnico si conferma essere una gestione tattica affinata, tra sviluppo dinamico della rosa e gestione dei mentori. Gli ingaggi avvengono attraverso un mercato rinnovato, con valori dei giocatori realistici e aste tra club attive. Sono state introdotte nuove tattiche di negoziazione, tra cui clausole sulle prestazioni e di recompra, mentre i TOT dinamici riflettono forma, morale e condizione fisica dei giocatori in ogni squadra. Nel complesso della struttura resta conservativa, ma con un maggiore controllo sulla crescita dei giovani.
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Pochi cambiamenti per Football Ultimate Team, se non fosse per l'introduzione dell'Album Fut. Bisogna collezionare gli oggetti giocatore preferiti per aumentare il livello dell'album stesso, ottenere ricompense e creare l'identità del club per tutta la nuova stagione calcistica. A questo si affiancano i tradizionali eventi live offline, sfide e creazione della rosa semplificate. Ottimi affinamenti per chi preferisce giocare senza l'ansia del competitivo online.
A livello di contenuti EA Sports FC 27 vanta un enorme bacino di oltre 21.000 giocatori e giocatrici provenienti da più 800 club e nazionali, che gareggiano in 140 stadi e 35 campionati, dalla Champions League alla Serie A, grazie al supporto di oltre 300 partner calcistici globali. Per quanto ci riguarda, pesano sempre le assenze di squadre come Inter, Milan e Atalanta, rimpiazzate da formazioni di fantasia, anche se con calciatori reali.
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Addentrandoci, invece, nel dettaglio delle nostra recensione su PlayStation 5, il cuore dell'esperienza sul campo passa per un'ulteriore evoluzione dell'intelligenza tattica e per un ritorno al controllo manuale. Il cambio di passo più evidente riguarda il reparto arretrato. In FC 27 la difesa automatica e l'abuso del tasto per la spallata sono stati fortemente ridimensionati. Per fermare l'avversario servono tempismo, posizionamento e interventi puliti: un contrasto fuori tempo o una lettura errata spalancano voragini difensive, rendendo il gioco premiante per chi sa leggere l'azione ma severo contro chi difende in modo superficiale.
Purtroppo, la nota dolente riguarda i portieri. Nonostante i miglioramenti nella fisica complessiva del pallone, gli estremi difensori mostrano incertezze evidenti sui tiri rasoterra e sulla copertura del primo palo, portando spesso a partite dai punteggi molto alti e ribaltamenti improvvisi.
Per quanto riguarda la costruzione del gioco, ora gli inserimenti dei compagni senza palla e le opzioni di passaggio risultano più dinamici. La manovra palla a terra beneficia di animazioni di controllo orientato ancora più fluide, premiando la pazienza nella costruzione della manovra. Buona la resa degli angoli dinamici.
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Capitolo comparto tecnico. Su PS5, EA Sports FC 27 sfrutta al meglio l'hardware della console. Il colpo d'occhio negli stadi è eccezionale, con la resa dei manti erbosi, l'illuminazione dinamica e le divise dei calciatori curati nei minimi dettagli. La risposta dei grilletti adattivi enfatizza la stanchezza dei giocatori nei minuti finali, mentre la vibrazione aptica restituisce bene l'impatto dei contrasti duri e delle conclusioni di potenza. Quasi nulli i tempi di caricamento. Nella norma il reparto audio, con poche aggiunte al repertorio storico delle telecronache.
Nel complesso, sono da promuovere le varie novità introdotte, anche se si tratta più di contorno che altro. Di certo il livello raggiunto è talmente alto che dovremo aspettare la nuova generazione di console per vedere e provare qualcosa di realmente innovativo. Per adesso, però, va più che bene così.