Fabregas se lo sognerà tutta la notte. Kean, Rodriguez e Nico Paz manco a parlarne. Continueranno a rimuginare su come un classe 2004 sia capace di certi miracoli fra i pali. Lorenzo Palmisani è senza dubbio l’eroe di Frosinone-Como, match che si è concluso con il risultato di 2 a 0 a favore dei ciociari. L’estremo difensore italiano ha messo a segno una serie di parate decisive che hanno blindato la porta dei padroni di casa, impedendo in tutti i modi ai lariani di segnare. Una prestazione che gli è valsa il premio di mvp e che conferma l’ottimo inizio di stagione sia del portiere che del Frosinone, attualmente a 10 punti e, in attesa del Milan, al quinto posto in classifica.
Ma chi è il nuovo enfant prodige della scuola dei guantoni azzurri? Palmisani nasce ad Alatri il 12 giugno 2004, in provincia di Frosinone. Dopo aver messo per la prima volta le “mani” sul pallone con il Mole Bisleti, passa presto al vivaio del Frosinone. Qui fa tutta la trafila delle giovanili fino all’arrivo in prima squadra. Nel mezzo ha avuto modo anche di sporcarsi i guantoni in Serie C, in prestito all’Olbia e alla Lucchese.
E in Nazionale? È proprio con gli azzurri che Palmisani si è guadagnato già un trofeo di un certo spessore: nel 2023 con l’under 19 guidata da Alberto Bollini è diventato Campione d'Europa. Certo, va detto che in quell’occasione ricopriva il ruolo di secondo portiere mentre il titolare era Mastrantonio. Ma si sa: è anche da questi primi traguardi che si inizia a forgiare la mentalità di un vincente. In maglia under 21, invece, l’esordio è arrivato a ottobre 2025 contro la Svezia: l’Italia vince 4-0 e lui fa porta inviolata, meglio di così non si può. L’ultima gioia a maggio di quest’anno è stata la convocazione in Nazionale maggiore.
Tornato al Frosinone Alvini gli ha affidato la porta e i risultati hanno dato ragione al tecnico: 15 clean sheets e l’80% delle parate riuscite. È anche grazie a lui che i canarini hanno ottenuto la promozione in Serie A nella scorsa stagione. Nella massima serie chi pensava non reggesse il grande salto si è dovuto presto ricredere. Tolta la sconfitta di misura al debutto contro la Juve (che tra l’altro ha già messo gli occhi su di lui), il rendimento del Frosinone nelle partite successive va oltre le aspettative di una neopromossa, e se nelle prime cinque giornate i gol subiti sono solo 5 è anche merito delle sue parate. Che l’Italia abbia sfornato davvero un altro prodigio tra i pali?