Il primo round della rivalità Simeone-Mourinho va al Cholo. L’Atletico vince infatti il derby di Madrid, e lo fa con ampio merito. I Colchoneros passano in vantaggio al 53’ grazie a Grimaldo, che batte Courtois dagli undici metri dopo il rigore concesso per fallo di Huijsen, anche espulso. A raddoppiare è Jonathan David, rinato dopo l’addio alla Juventus. Il Real ci prova e accorcia con Rüdiger, ma non riesce a trovare il pari.
È un primo tempo molto deludente quello che va in scena al Metropolitano di Madrid, dove né Real né Atletico riescono mai a rendersi pericolosi. Dopo 15’ ci prova David, ma il colpo di testa dell’ex Juve da posizione defilata termina fuori. L’unico tiro in porta della prima frazione arriva grazie ai Blancos, al 40’, con Arda Güler: la sua punizione è parata agilmente da Oblak.
Nella ripresa è un’altra partita, e i meriti vanno soprattutto all’Atletico. Al 49’ Giuliano Simeone si guadagna un calcio di rigore: l’esterno argentino, lanciato a rete da un passaggio lungo di Hancko, viene steso da Huijsen. Il difensore ex Roma e Juventus riceve prima il cartellino giallo, poi Ortiz Arias viene richiamato al monitor e decide di espellere il centrale. Dagli undici metri si presenta Grimaldo, che spiazza Courtois e fa 1-0. Passano appena sei minuti, e al 59’ l’Atletico raddoppia con David, servito a centro area da Giuliano Simeone, migliore per distacco tra i 22 in campo. Terza rete consecutiva per il centravanti canadese, apparentemente rinato dopo l’addio alla Juventus.
L’Atletico gestisce i ritmi, cercando di controllare il vantaggio forte anche della superiorità numerica, e al 70’ sfiora il 3-0 con Romero: bravi Courois prima, e Konaté poi, a salvare. All’89’ arriva il gol che potrebbe riaprire tutto: sulla punizione di Bernardo Silva Rüdiger anticipa tutti e batte Oblak, fissando il risultato sul 2-1. Con la vittoria nel derby l’Atletico supera proprio il Real in classifica, portandosi a -5 da un Barcellona che al momento pare irresistibile per tutte le avversarie. Seconda sconfitta nelle prime sette per Mourinho e i suoi.