
Chico, chi si rivede... Pulisic, un gol come un parto
Primi squilli stagionali per lo juventino e il milanista, a segno dopo quasi nove mesi e 1.151 minuti di digiuno. Genoa, con De Rossi mai così male in A dal 1957...

Dopo il pareggio di sabato nel big match dell’Olimpico, le prime della classe vincono tutte tranne il Como, sconfitto a sorpresa dal Frosinone rivelazione. Balzo da tre per Milan e Juventus, le Grandi Malate; vince la Lazio che raggiunge in testa Inter e Roma; vince e continua a stupire il Cagliari, oggi virtualmente in zona Champions.
DIGIUNO - Nel comodo 3-0 con cui il Milan regola il Lecce a San Siro, i rossoneri riabbracciano finalmente Capitan America: Pulisic impiega quasi nove mesi, un vero parto, per tornare al gol con la maglia del Diavolo. L’ultimo, realizzato ancora a San Siro contro il Verona (3-0), era datato 28 dicembre 2025. Da allora sono passati la bellezza di 1.151 minuti tra campionato e coppe.
NUOVI BOMBER - Kolo Muani ancora a secco in campionato ma in evidente crescita. Bremer segna contro l’Atalanta il suo secondo gol stagionale e raggiunge Zhegrova come miglior cannoniere bianconero in campionato. Chico Conceicao - accusato, giustamente, di vedere poco la porta - apre le marcature contro la squadra di Sarri e firma il suo 12esimo centro da juventino. In questa stagione l’attaccante portoghese ha impiegato ben 350 minuti per sbloccarsi, l’anno scorso ce ne aveva messi 182 (a segno in Verona-Juventus 1-1, alla quarta giornata) e nel 2024-25, alla sua prima annata juventina, aveva realizzato a Marassi il primo gol personale dopo soli 134 minuti (in Genoa-Juventus 0-3, alla sesta di campionato ma per lui era la quarta in maglia bianconera).
ARMA LETALE - A mai più rivederci, potrebbe aver sussurrato Gasperini all’orecchio di Lautaro Martinez durante l’abbraccio post Roma-Inter. Perché il Toro è il vero giustiziere del Gasp: tra Atalanta e Roma, il capitano interista non ha mai perso contro il tecnico di Grugliasco, raccogliendo 12 vittorie e 5 pareggi. E, soprattutto, rifilandogli ben 11 gol.
FESTIVAL - A proposito di gol, la sfida tra Roma e Inter si è confermata anche sabato sera la più prolifica tra le classiche del nostro calcio: ben 544 le reti nelle 187 sfide di Serie A, con l’Inter avanti 307 a 237.
RIMONTA - Cristian Chivu, alias Mister Rimonta. Da quando siede sulla panchina dell’Inter quella dell’Olimpico è la sesta rimonta da un doppio svantaggio in gare di campionato. In questo avvio di stagione il ribaltone aveva addirittura portato tre punti contro il Napoli (3-2) e tre contro l’Udinese (5-3). Nello scorso torneo da registrare Bologna-Inter (da 3-1 a 3-3), Como-Inter (da 2-0 a 3-4) e Pisa Inter (da 0-2 a 6-2) con l’appendice della Coppa Italia di Inter-Como (da 0-2 a 3-2).
CONFRONTI - Nella sfida del Franchi si sono regolati un po’ di conti tra i due allenatori. Vanoli è riuscito a interrompere la tradizione negativa che lo aveva visto sempre sconfitto nei confronti diretti con il Napoli (Torino-Napoli 0-1 e Napoli-Torino 2-0 nel 2024-25, sempre a segno McTominay ieri - per sua fortuna - assente; Napoli-Fiorentina 2-1 lo scorso anno, a segno Vergara, ieri rimasto in panchina, e Gutierrez, nel frattempo passato al Bayer Leverkusen. Salomon a segno per i viola). Allegri ha invece allungato la striscia di imbattibilità contro la Fiorentina portandola a 12 risultati utili, 9 vittorie e 3 pareggi. Anche se l’1-1 finale lascia più di un rimpianto in casa azzurra.
SPRINT - Il blitz del Cagliari a Udine profuma… di scudetto. Quattro vittorie nelle prime cinque giornate, esattamente come nella magica e irripetibile stagione 1969-70: la squadra di Scopigno (ma soprattutto… di Gigi Riva) cominciò pareggiando a Marassi 0-0 con la Sampdoria, poi vinse 2-1 all’Amsicora contro il Lanerossi Vicenza (a segno Domenghini e Riva), 2-0 a Brescia (ancora in gol Domenghini e Riva), 1-0 in casa contro la Lazio (Brugnera) e 1-0 a Firenze (rigore di Riva). Il Cagliari targato Pisacane ha perso alla seconda giornata in casa contro l’Inter; prima aveva vinto 1-0 a Parma, quindi ha battuto 1-0 il Lecce, 2-1 l’Atalanta a Bergamo e 1-0 l’Udinese, sempre in trasferta. Sempre successi di “corto muso”, tre vittorie fuori casa di fila. Che salgono a 4 consecutive contando il 2-1 a San Siro della scorsa stagione che è costato ai rossoneri la Champions League.
STOP - Fanno festa i rossoblù isolani, piangono quelli genovesi. Un pareggio e 4 sconfitte, peggior partenza da quando nel 1994-95 è stata introdotta la vittoria da 3 punti. Un pareggio e 4 sconfitte il Genoa le aveva registrate nei campionati 1957-58 e 1940-41: in entrambe le occasioni, a fine campionato, il Grifone riuscì comunque ad artigliare la salvezza. Nell’ottobre ’57, dopo l’1-3 casalingo con la Fiorentina della sesta giornata, Annibale Frossi sostituì in panchina Renzo Magli; nel torneo ante guerra la società confermò invece l’allenatore Ottavio Barbieri.