"Per il Var preferisco questa versione, meglio non usarlo mai che usarlo troppo, ma ci sono episodi evidenti. Se non intervieni nemmeno su questo allora aboliamolo, non ne vedo più la necessità". Nel post partita della gara persa contro la Juve, il tecnico dell'Atalanta Maurizio Sarri non le ha mandate a dire di fronte al mancato rigore e all'intervento del Var per la trattenuta di Kalulu su Rowe. "Se un fallo è un fallo, poi la soglia dei contatti si può alzare o abbassare", ha aggiunto.
La posizione dell'Aia verrà ribadita oggi a Lissone in occasione dell'incontro tra gli arbitri e le squadre di Serie A: centralità al direttore di gara e ricorso al Var per chiaro ed evidente errore, seguendo le linee della Fifa e della Uefa. Avanti così dunque: nessun passo indietro ma eventualmente migliorare in quello che non va. Dopo cinque giornate di Serie A si registra un solo 'on field review', quello cui è stato chiamato l'arbitro Rapuano nel corso del primo tempo di Genoa-Frosinone del 12 settembre per un tocco di mani in area del difensore dei ciociari Cittadini sul tiro del genoano Baldanzi. Negli ultimi due campionati la media fu di cinque. "Il numero dei rigori non dipenderà da noi ma dai falli che ci saranno, abbiamo dato il primo rigore con l'on field review perché c'era. Cercheremo di fare meno errori noi e nel caso di correggerli, ma lo spettacolo sia al primo posto", aveva detto qualche giorno fa il designatore degli arbitri Daniele Orsato. Oltre al designatore Daniele Orsato, presenti a Lissone il direttore tecnico Domenico Messina e tutta la commissione dell'Aia: Luca Banti, Ciro Carbone, Gabriele Gava, Alessandro Giallatini e Antonio Danilo Giannoccaro.
RIUNIONE A LISSONE
Il Var si è spento: "Così è da abolire". Ma Orsato non torna indietro, decide l'arbitro
Il tecnico dell'Atalanta Sarri critico dopo il mancato intervento per la trattenuta di Kalulu su Rowe. Ma avanti così
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