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Inter, troppi gol subiti ma l'attacco è da scudetto: numeri, errori e le mosse di Chivu per la svolta

L'Inter subisce 9 gol nelle prime 5 giornate ma resta in vetta: il bilancio della difesa di Chivu, i nuovi acquisti e l'analisi sul mercato

Con i due gol segnati dalla Roma, l'Inter è arrivata a quota nove reti subite nelle prime cinque partite di campionato: un dato che la pone dodicesima difesa della Serie A 2026/27. Un dato che, da solo, può far paura ma che letto nella sua interezza ridimensiona le logiche preoccupazioni di diversi tifosi: i nerazzurri sono anche il miglior attacco, ed è anche per questo che restano in vetta alla classifica - in coabitazione proprio coi giallorossi e la Lazio -, tra l'altro senza aver mai perso, in questo primo scorcio di campionato, che si interrompe per la maxi-sosta delle nazionali.

Verrebbe da dire che per Chivu la miglior difesa è l'attacco visto che nelle sei stagioni precedenti a questa, ovvero dal primo scudetto interista targato Conte, è stato l'unico a vincere il campionato senza avere la migliore difesa: l'anno scorso l'Inter subì 35 gol, meglio di lei Como (29), Roma (31) e Juventus (34), ma alla fine con gli 89 gol segnati (+24 sul Como, secondo miglior attacco) era riuscita a distaccare il Napoli, secondo, di ben 11 punti. 

È ovvio che il fattore gol subiti non può essere tralasciato dal tecnico rumeno, che più volte ha citato la parola "equilibrio" dopo il 2-2 contro la Roma, terza rimonta stagionale dopo essere partito da 0-2 anche contro Napoli (poi finita 3-2) e Udinese (poi finita 5-3). Gli stessi giocatori, da Lautaro a Thuram a Pepo Martinez, hanno sottolineato come vada cambiato qualcosa nell'approccio.

Mentalità a parte, visto che molti errori in difesa sono stati causati dai singoli, c'è qualche "scusante" per questa Inter, e va trovata nel mercato. Diouf ha fatto bene in propensione offensiva ma deve lavorare ancora molto in ripiegamento (e chissà che Zidane non dia una mano in tal senso...), Spence che sin qui non ha mai giocato potrà dare una grossa mano in tal senso. E poi c'è Stones che, infortunio a parte, deve abituarsi a un gioco diverso da quello del Manchester City, in cui poteva permettersi lavori non strettamente di marcatura. Infine restano da segnalare le incertezze di Josep Martinez, con Provedel in agguato, e Curtis Jones che deve ancora integrarsi nei meccanismi della squadra e della Serie A. Tutto materiale sul quale Chivu lavorerà da oggi in avanti.