SERIE A

Serie A, il confronto con il 2025/26 dopo 5 giornate: Inter, Lazio e Cagliari su, male Napoli e Bologna

Rispetto all'ultimo campionato, leggermente in calo Juventus e Milan. Si sono migliorate anche Como, Roma e... Lecce 

Cinque giornate di Serie A sono abbastanza per stilare un mini-bilancio. L'analisi può diventare interessante soprattutto se andiamo a confrontare l'attuale classifica con quella di un anno fa dopo le stesse gare giocate, con relative squadre in crescita e altre in crisi rispetto al campionato visto nel 2025/26. Bene Lazio, Cagliari e... Inter, che stavolta non ha avuto alcuna partenza a rilento. Confronto in linea per Milan e Juve, appena sotto la linea tracciata un anno fa. Male invece Napoli e Bologna, in grande difficoltà rispetto all'avvio dell'ultima stagione. 

A dominare questa speciale classifica è ovviamente la Lazio, capolista insieme a Roma e Inter in questa lunga sosta per le nazionali. Per i biancocelesti di Gattuso, addirittura 7 punti in più (13 a 6) rispetto all'avvio difficoltoso dell'ultimo Sarri, sconfitto da Como, Sassuolo e Roma nello stesso periodo. Anche per questo, sono ben 10 le posizioni di classifica scalate per un inizio da sogno, per quanto inaspettato. 

Sul "podio", inseguono Cagliari e Inter. Con il successo sull'Udinese, i sardi hanno raggiunto quota 12, ovvero 5 punti in più del 25/26, per un salto dal nono al quarto posto. Numeri spaventosi anche per i nerazzurri, che nonostante i gol subiti e le rimonte obbligate stavolta non ha avuto passi falsi e si gode i 13 punti in classifica contro i 9 di un anno fa. Ovvero quando Chivu, all'inizio del percorso che poi portò al double, fu superato da Udinese e Juventus nei primi tre turni. Stesso bottino da +4 anche per il Lecce, a prescindere dalla brutta sconfitta di San Siro contro il Milan. I successi contro Venezia e Monza stavolta sono valsi 6 punti e la dodicesima piazza contro alla diciannovesima di un anno fa. 

Non male nemmeno il Como (+2, 10 punti contro 8) e la stessa Roma, che un anno fa era terza con un punto in meno (12 a 13) dopo uno sprint iniziale comunque positivo. Un punto di vantaggio rispetto all'andamento passato anche per Sassuolo e Fiorentina, da una parte grazie ai 7 punti garantiti da Aquilani di fronte ai 6 di Grosso nel 2025, dall'altra con Vanoli che ha fatto riemergere i viola (4 punti contro i 3 della crisi Pioli) dopo l'inizio difficoltoso dello stesso Grosso, poi esonerato. 

Pareggio totale per il Torino (4 punti oggi come allora), mentre Milan e Juventus inseguono le loro versioni passate. Un anno fa, i rossoneri erano addirittura primi (oggi quinti) e avevano raccolto 12 punti con Allegri grazie a 4 vittorie dopo la sconfitta iniziale con la Cremonese, mentre stavolta hanno 11 punti e non 12. La Juve è quota 10 e lo scarto è minimo rispetto agli 11 raccolti da Tudor, allora imbattuto e quarto con i successi contro Parma, Genoa e Inter e i pareggi con Verona e Atalanta. 

A -1 anche Parma e Genoa, addirittura -3 per l'Udinese e per l'Atalanta che con Sarri si è arenata contro Roma, Cagliari e Juve dopo i 6 punti raccolti in avvio. Nel 2025/26, la squadra di Juric era sesta con 9 punti, prima del crollo che ha portato all'esonero e all'arrivo di Palladino. Quest'ultimo stavolta è già subentrato, in questo caso al Bologna, per risollevarlo dopo appena 2 punti in cinque turni. Un anno fa i rossoblu avevano 7 punti con Italiano ed erano noni. Stesso -5 anche per il Napoli, un anno fa secondo a 12 punti grazie al buon avvio di Conte, sconfitto solo con il Milan al quinto turno. Stavolta, Allegri è fermo a 7 punti al nono posto con Allegri.