
Serie A, da Bakola a Varela: tutte le sorprese di questo primo scorcio di campionato
Giovani promesse, ex sconosciuti ma anche giocatori improvvisamente resuscitati: ecco le loro storie

Tra i mille temi proposti da questo primo mese di Serie A, il più importante resta quello dei giocatori. Ognuno pensa di sapere tutto sulla propria squadra e sulle altre quando inizia un campionato, ma poi il calcio ha questa straordinaria capacità di stupire. Così, come ogni anno, le prime cinque giornate hanno regalato delle sorprese: nomi nuovi che arrivano da lontano, ragazzi che vengono lanciati da allenatori preveggenti e dimostrano subito il loro valore, validi professionisti che sbucano dalle categorie minori o semplicemente ex esuberi che con un nuovo allenatore hanno ritrovato entusiasmo e voglia di giocare. Ne abbiamo scelti trenta, suddivisi in quattro categorie. Le scelte possono essere opinabili, ma lo è il calcio in generale e le classifiche di gradimento sono fatte per essere discusse.
Darryl Bakola (Sassuolo, centrocampista)
Categoria: Under 21 rampanti
Passò quasi inosservato il suo acquisto, l’ultimo giorno del mercato invernale 2025-26. Poche presenze con Grosso nello scorso campionato, poi quest’anno Aquilani ha intuito di avere per le mani un potenziale tesoretto (tra l’altro non ancora diciannovenne) e ha iniziato a utilizzarlo con frequenza.
Alessio Cacciamani (Torino, difensore/centrocampista)
Categoria: Under 21 rampanti
In estate, la Roma era arrivata a offrire 15 milioni per questo ragazzo, reduce da una bellissima stagione in Serie B con la Juve Stabia. Cairo ne chiedeva almeno 25 e alla fine se l’è tenuto, facendo di sicuro felice Abate che almeno sulla fascia sinistra ha un giocatore in grado di coprire bene gli spazi e di portare su parecchi palloni.
Giacomo Calò (Frosinone, centrocampista)
Categoria: ex sconosciuti
Per anni ha messo le sue doti di leadership al servizio di squadre delle categorie minori: Cesena, Cosenza, Benevento, Pordenone. A 29 anni si è conquistato con le sue forze una promozione in Serie A con il Frosinone e questa meravigliosa avventura se la sta giocando nel migliore dei modi, da vera rivelazione.
Gabriele Calvani (Frosinone, difensore)
Categoria: ex sconosciuti
È cresciuto sui campetti dilettantistici del Lazio, partendo dal Vivace Grottaferrata. È salito con una determinazione straordinaria, fino a conquistarsi nella passata stagione il diritto al sogno della Serie A, che sta dimostrando di meritare grazie alla maniera moderna con cui interpreta il ruolo di difensore centrale.
Carlos Augusto (Inter, difensore/centrocampista)
Categoria: resuscitati
Con molta educazione, alla fine della passata stagione aveva fatto sapere a Chivu e alla società che avrebbe gradito andare altrove per giocare un po’ di più. Alla fine, è restato ed è diventato un giocatore fondamentale, sia come alternativa a Dimarco sia come difensore centrale per far rifiatare Bastoni.
Simone Cinquegrano (Sassuolo, difensore)
Categoria: ex sconosciuti
Prima di esordire in Serie A, lo scorso agosto a Bergamo contro l’Atalanta, aveva esperienza solo di C con il Rimini e con l’Inter Under 23 dove aveva giocato in prestito. Si è abituato abbastanza alla svelta a una nuova realtà, nel 4-3-3 di Aquilani svolge bene e con continui miglioramenti il ruolo di esterno destro basso.
Alphadjo Cisse (Milan, attaccante)
Categoria: Under 21 rampanti
Ha conquistato Ruben Amorim fin dalle prime sedute di allenamento estive, con la sua semplicità e la sua voglia di imparare. Ora l’allenatore ha una grande fiducia in lui e sicuramente gli darà altre occasioni per mettersi in mostra, visto che la risposta del ragazzo è sempre stata eccellente.
Andy Diouf (Inter, centrocampista)
Categoria: resuscitati
“Diouf, uff…” era la reazione media del tifoso interista nella passata stagione quando vedeva entrare il ragazzo francese preso in pochi giorni alla vigilia del Mondiale per club. A lungo gli è stata cercata una sistemazione, poi Chivu gli ha inventato il ruolo di esterno a tutta fascia e magicamente è arrivata la convocazione in Nazionale.
Douglas Luiz (Juventus, centrocampista)
Categoria: resuscitati
Sembrava destinato a una lunga odissea in stile Arthur, rimbalzato di qua e di là. Invece quest’estate si è ripresentato alla Juventus e improvvisamente è tornato a essere il giocatore di qualche anno fa, ha preso in mano la squadra e l’ha aiutata ad avere una logica, ora è titolare inamovibile.
Costantino Favasuli (Napoli, difensore/centrocampista)
Categoria: ex sconosciuti
Lo scorso campionato, in Serie B, è stato protagonista di una bellissima cavalcata che ha portato il Catanzaro di Aquilani a un passo dalla clamorosa promozione in A. A Napoli ha già dimostrato di essere un giocatore pronto per certi palcoscenici, anche giocando part-time e come vice-Politano.
Kian Fitz-Jim (Torino, centrocampista)
Categoria: volti nuovi
Non era esattamente uno sconosciuto perché giocava nell’Ajax. Non era ben chiaro quanto potesse dare nel campionato italiano. In queste prime giornate ha dimostrato – anche per il fatto di giocare in una squadra un po’ povera tecnicamente – di avere dinamismo e visione di gioco di buon livello.
Romano Floriani Mussolini (Lazio, difensore/centrocampista)
Categoria: ex sconosciuti
Fino a qualche tempo fa si parlava di lui più per il suo cognome (della madre) ingombrante che per le sue doti di calciatore. Invece Rino Gattuso ha iniziato a credere in lui e lo sta utilizzando con continuità come esterno destro basso, sapendo di poterlo impiegare anche in altri ruoli.
Davide Frattesi (Lazio, centrocampista)
Categoria: resuscitati
Il magico inizio di stagione della Lazio è per buona parte merito suo, dei suoi gol e del suo entusiasmo. Come avrebbe detto il grande Nils Liedholm, “ha fatto più in un mese alla Lazio che in tutta la scorsa stagione all’Inter”. Un vero affare per Gattuso e per Lotito, che hanno ritrovato un potenziale campione.
Farès Ghedjemis (Frosinone, attaccante)
Categoria: ex sconosciuti
Ha esordito, sia pure nel recupero contro l’Austria, nell’ultimo Mondiale con la maglia dell’Algeria. Finita l’avventura, si aspettava offerte da squadre più importanti che poi non sono arrivate. Ha accettato di restare e ha iniziato la stagione bene, come tutto il Frosinone, nonostante un po’ di ritardo nella preparazione.
Nico Gonzalez (Juventus, attaccante)
Categoria: resuscitati
Chissà cosa si diceva di lui nelle riunioni di mercato dei dirigenti juventini, un paio di mesi fa. Alla fine è restato ed è improvvisamente tornato a essere quello che strappava applausi ai tempi della Fiorentina, che si muove a tutto campo, che sa segnare anche dei gol decisivi in partite importanti.
Kaiki Bruno (Como, difensore/centrocampista)
Categoria: volti nuovi
La trattativa per prelevarlo dal Cruzeiro è stata infinita, ma alla fine è stato chiaro il motivo per cui Fabregas abbia insistito tanto per averlo. Il brasiliano è tendenzialmente un esterno sinistro basso, ma ha qualità tecniche e dinamismo per giocare anche più avanti e per arrivare alla conclusione.
Eddy Kouadio (Monza, difensore)
Categoria: Under 21 rampanti
Il fisico non lo fa passare inosservato. In campo si fa notare, sia quando contrasta attaccanti nella sua area, sia quando va a saltare sulle palle inattive e spesso le prende. Arriva in prestito dalla Fiorentina, ha conquistato subito la fiducia di Juric e in lui sono riposte molte speranze di salvezza del Monza.
Giorgi Kvernadze (Frosinone, attaccante)
Categoria: ex sconosciuti
Georgiano come Kvaratskhelia, difficile da pronunciare come l’illustre connazionale, nel possiede anche alcune caratteristiche, con le dovute proporzioni. Gioca nel Frosinone dal 2023, ha dato il meglio di sé in Serie B, ma quest’anno ha iniziato la stagione benissimo come tutta la squadra e ha trovato i suoi primi gol in Serie A.
Simone Lontani (Parma, attaccante)
Categoria: Under 21 rampanti
Il Milan l’ha lasciato andare e per questo motivo il Parma sembrava intenzionato a farlo giocare nella Primavera. Appena Cuesta l’ha visto in allenamento, ha deciso di aggregarlo stabilmente alla prima squadra e da allora l’ha quasi sempre fatto giocare, con risposte molto positive da parte del ragazzo.
Emanuele Lulli (Roma, difensore/centrocampista)
Categoria: Under 21 rampanti
Sembra disegnato apposta per fare l’esterno destro in una squadra di Gasperini. Corre e non si ferma mai, recupera palloni e li porta su a grande velocità, con il tempo (nemmeno troppo) sta migliorando anche nell’ultima giocata vicino all’area avversaria, che sia un cross o un passaggio filtrante.
Paul Mendy (Cagliari, attaccante)
Categoria: Under 21 rampanti
Poco più di un anno fa era ancora in Senegal. Il Cagliari l’ha portato in Italia, l’ha aspettato un pochino (non ha ancora vent’anni) e poi lo ha messo nelle mani di Fabio Pisacane che per ora ne sta tirando fuori un fior di attaccante, forte fisicamente, coraggioso, magari ancora un po’ da formare tatticamente ma di prospettiva.
Yunus Musah (Milan, centrocampista)
Categoria: resuscitati
Sembra un paradosso pensare che nelle partite importanti il calcio di Amorim prevede Musah titolare e Modric riserva, eppure in un certo senso è vero. Il calcio atletico e gli strappi dello statunitense sono molto apprezzati dall’allenatore portoghese, che quest’estate ha deciso di tenere Musah e cedere Fofana, dopo attenta riflessione.
Alieu Eybi Njie (Fiorentina, attaccante)
Categoria: ex sconosciuti
Nei due anni al Torino era passato quasi inosservato, un paio di gol in tutto, poche partite da titolare. Poi nell’esordio in Coppa Italia, agosto scorso, ha giocato uno spezzone di partita da mezzo fenomeno e la Fiorentina l’ha preso. Utilizzato spesso a partita in corso, qualcosa fa sempre succedere.
Lorenzo Palmisani (Frosinone, portiere)
Categoria: ex sconosciuti
Contro il Como, nell’ultima uscita di campionato, ha parato il possibile e l’impossibile. Rientra nella categoria “ex sconosciuti” perché ha compiuto 22 anni e non è anagraficamente un Under 21, però è certo che tra i portieri del futuro il suo nome va decisamente annoverato. Coraggio e doti acrobatiche non gli mancano.
Antonio Raimondo (Frosinone, attaccante)
Categoria: ex sconosciuti
Appartiene al Bologna, anche se in realtà ci ha giocato pochissime partite e parecchio tempo fa. A Frosinone ha trovato l’ambiente ideale per valorizzare tutte le sue qualità, che sono moltissime anche in tema di dialogo con i compagni. Non è un caso se è già a quota 4 gol in questa stagione.
Jay Steven Robinson (Monza, attaccante)
Categoria: Under 21 rampanti
In prestito da Southampton, non si è lasciato intimorire dal brusco cambiamento di vita e abitudini. È entrato in campo con coraggio ogni volta che Juric l’ha impiegato, dimostrando di essere un attaccante molto veloce, abile nell’attaccane gli spazi e anche parecchio altruista nel modo di giocare.
Alessandro Romano (Cagliari, centrocampista)
Categoria: Under 21 rampanti
Il gol segnato alla prima giornata a Parma riassume un po’ tutte le sue qualità: personalità, visione di gioco, precisione nel tiro. Un gioiellino che il Cagliari ha preso a prezzo stracciato dalla Roma e che è destinato a fruttare una ricca plusvalenza, perché dimostra continui miglioramenti a ogni partita.
Josè David Romero (attaccante, Parma)
Categoria: volti nuovi
Viene dal Tigre ed è una tigre, nel senso che ha dimostrato di saper sbranare gli avversari appena capita l’occasione. Non ha risentito dell’eredità (pesantuccia) di Mateo Pellegrino e si è messo al servizio di Carlos Cuesta, sia con le sue capacità realizzative sia mettendosi al servizio della squadra.
Noel Tornqvist (Monza, portiere)
Categoria: ex sconosciuti
Nel Como non aveva alcuna possibilità di giocare, quindi ha deciso di accettare il prestito a Monza, dimostrando subito di essere un portiere validissimo. Si è lasciato male con Fabregas ma non sembra esserne turbato, adesso ha la possibilità di dimostrare che in questa Serie A può starci anche lui.
Gustavo Varela (Monza, attaccante)
Categoria: volti nuovi
Un grandissimo affare per il club brianzolo, che l’ha pescato in Portogallo, nel Gil Vicente. È un attaccante che si muove bene, che sa dialogare con i compagni e che ha uno spunto straordinario negli ultimi venti metri, come ha avuto modo di constatare anche la difesa dell’Inter, colpita alla prima giornata.