Mohammed bin Salman Al Saud è uno dei sovrani più ambiziosi dell'intero Medio Oriente. Il suo obiettivo dichiarato è di traghettare l'Arabia Saudita fuori dalle rendite del petrolio, modernizzandola e permettendole di diventare un attore di primo piano nei settori finanziario e industriale del futuro: quindi strizzando un occhio alla sostenibilità. Per realizzare questo audace progetto è stato costituito il fondo PIF, iniettato con miliardi di (petro)dollari poi investiti in numerose attività, tra cui un'azienda automobilistica.
La prima
Si chiama CEER e ha di recente presentato una prima linea di modelli: Exobot. Il marchio è stato fondato nel 2022 e gli sono serviti quattro anni per sviluppare e realizzare una berlina e un SUV completamente elettrici. Sebbene le ambizioni siano chiare e il capitale non manchi, l'Arabia Saudita non è certamente nota al mondo per le sue competenze specifiche in campo automotive. Premessa doverosa per specificare che i motori sono forniti da Rimac e la base tecnica è fornita su licenza da BMW.
Espansione in programma
La gamma prodotto non si fermerà di certo qui: entro i prossimi cinque anni CEER promette di presentare altri sette modelli in differenti segmenti (dalle compatte alle utilitarie) e con nuovi powertrain. La produzione dei modelli sarà comunque locale e avverrà presso il centro manifatturiero King Abdullah Economic City. Secondo quanto dichiarato dal Governo, CEER arriverà ad avere un impatto diretto sul PIL saudita per 8 miliardi di dollari l'anno. Le consegne inizieranno a marzo 2027.
Novità
L'Arabia Saudita costruirà le sue auto elettriche (grazie a BMW)
CEER è l'azienda che si occuperà di lanciare l'industria automobilistica saudita. Il primo modello si chiama Exobot ed è elettrico
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