La federcalcio israeliana ha duramente criticato l'allenatore dell'Irlanda per aver descritto le prossime partite di Uefa Nations League tra le nazionali come "giocare contro il genocidio", accusandolo di "stupidità, ignoranza e ipocrisia". Lo riporta Times of Israel. L'Irlanda affronterà Israele il 27 settembre in Ungheria, prima della partita di ritorno in Serbia il 4 ottobre. Entrambe le partite si disputeranno in campi neutri e a porte chiuse. L'allenatore dell'Irlanda, Heimir Hallgrimsson, ha dichiarato la scorsa settimana di aver parlato individualmente con i giocatori in merito alla sfida contro Israele e che "nessuno di noi si sente a proprio agio a giocare queste partite". "Non stiamo giocando con il genocidio, stiamo giocando contro il genocidio. Stiamo giocando contro Israele, non con Israele", ha affermato, riferendosi alle accuse mosse da gruppi per i diritti umani e altri, secondo cui la guerra contro il gruppo terroristico palestinese Hamas, in cui sono stati uccisi decine di migliaia di civili, equivale a un genocidio. Israele ha ripetutamente e con veemenza respinto le accuse di genocidio, affermando che le sue azioni a Gaza sono conformi al diritto internazionale nella lotta contro un gruppo terroristico profondamente radicato nella popolazione civile. In una dichiarazione rilasciata lunedì sera, la Federazione calcistica israeliana (Ifa) ha affermato: "Abbiamo contribuito al mondo e all'umanità in innumerevoli campi, guadagnandoci un numero impressionante di premi Nobel lungo il percorso. Purtroppo non abbiamo ancora trovato una cura per la stupidità, l'ignoranza e l'ipocrisia dimostrate dall'allenatore della nazionale irlandese. Non stiamo giocando con l'ignoranza, l'ipocrisia e la stupidità, stiamo giocando contro l'allenatore che le incarna".
Federcalcio Israele dura contro parole ct Irlanda su genocidio
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