CHE TORO

Lautaro è partito a mille: già quattro gol e un rendimento "insolito" per il capitano dell'Inter

Che Lautaro Martinez fosse il leader tecnico, comportamentale e dal punto di vista comunicativo, si sapeva da tempo. La scoperta dell'acqua calda, in confronto, è un'innovazione assoluta. Anche quando è in debito di condizione, il Toro non leva mai la gamba, non disdegna mai l'aiuto al compagno o la corsa all'indietro. Ma quest'anno l'argentino sta decisamente superando sè stesso

Le prime due uscite stagionali avevano evidenziato un Lautaro ancora arrugginito. E ti credo, verrebbe da aggiungere. Il capitano si è ritrovato subito in campo all'esordio con il Monza a poco meno di due settimane dal rientro dopo le vacanze. Ferie ritardate, come risaputo, per il Mondiale vissuto da protagonista, con il nodo alla gola del mancato impiego nella finalissima. Un torneo dispendioso, con la "Scaloneta" costretta spesso a rincorrere lo svantaggio

Il pensiero degli addetti ai lavori è tornato all'autunno 2024. Un Toro rientrato dalla Coppa America terminata da vincitore e capocannoniere impiegò settimane, se non mesi, a tornare sè stesso. Il bottino al punto in cui ci troviamo oggi (quinta giornata) parlava chiaro: alla voce gol il numero annotato era lo zero. Ma è sufficiente indietreggiare di un solo anno (2025) per ritrovare Lautaro in difficoltà nelle prime fasi di campionato. "Il Mondiale per Club (disputato a giugno 2025, ndr) è stato un colpo durissimo: anche se sono un professionista mi sono presentato nel modo che non era corretto", ha riconosciuto l'attaccante.

Nonostante ciò, il bottino non era dei peggiori. Due gol in cinque apparizioni contro Torino e Cagliari. Niente a che vedere con queste ultime settimane. Scrollata di dosso anche l'etichetta di ammazza-piccole. Una doppietta per completare la rimonta contro il Napoli e un'altra per agguantare la Roma. Il tutto accompagnato dal solito spirito di sacrificio e abnegazione.  La chiave? Semplice: "Quest'anno ho fatto molta attenzione al fisico, mi sono allenato tanto dopo il Mondiale".

Numeri alla mano, si tratta della seconda miglior partenza per il Toro dal suo arrivo all'Inter. Meglio solo nell'annata della seconda stella, in cui l'attaccante di Bahia Blanca partì a razzo con cinque reti all'attivo in altrettante presenze in Serie A. Ma si trattava di un calciatore tirato a lucido dopo un'estate sgombra di impegni. Ora, un altro mini-banco di prova arriverà dopo la sosta, da cui il capitano rientra sempre per ultimo gioco forza. Ma il Lautaro di quest'anno sembra essere più forte di tutto. Anche delle fatiche e del jet lag.