LA FRECCIATA

Baldini a sorpresa : "Il calcio italiano è più rappresentato dal Frosinone, ho tifato per loro"

Silvio Baldini, come sempre, senza peli sulla lingua. Il ct dell'Under 21 ammette di aver tifato per il Frosinone perchè "più rappresentativo del nostro calcio" rispetto al Como

E' tornato all'under 21 dopo le due partite sulla panchina della Nazionale maggiore. Ma Silvio Baldini non perde la sua consueta franchezza. E manda un messaggio forte al Como, ma in generale all'intera Serie A. L'oggetto della discussione nel corso della conferenza è la sorpresa Frosinone, fresco di successo per 2-0 contro i lariani. Un'affermazione che Baldini ha gradito particolarmente: "ll Frosinone sta vincendo tramite il gioco, e tra l’altro affrontavano la miglior squadra della A per gioco. Io non ho niente contro il Como ma ho fatto il tifo per Alvini, perché il nostro calcio è rappresentato più dal Frosinone che dal Como."

I ciociari rappresentano un esempio virtuoso di impiego di calciatori azzurri, bilanciando giovani e giocatori d'esperienza. A disposizione di Alvini - la cui storia è "bellissima e che merita un premio", ha detto Baldini - ci sono alcuni dei talenti che si sono messi in luce in questo sorprendente avvio di stagione. Una partenza quasi insolita per il calcio nostrano, che ha conosciuto campioncini come Cisse, Lulli, Favasuli, "ragazzi che sono felici quando si incontrano di nuovo, è un momento di entusiasmo per loro, ridono, scherzano". "Questo significa che anche il percorso dell'Under 21 è importante nella crescita di questi ragazzi – riconosce il ct degli azzurrini - "ha portato molti di loro a credere più in se stessi, a maturare più velocemente". 

Baldini si è compiaciuto di questa sterzata netta nell'impiego più frequente dei nostri ragazzi: "Penso che l’Under 21 sia stata una bella vetrina per questi ragazzi, le società hanno potuto capire che i giovani sono una risorsa, non un problema. Se segui i giovani, hai gente che porta entusiasmo, sogni, e hanno un futuro migliore di quelli attempati. A una certa età, 30-32 anni, questo mestiere lo puoi fare bene ma non con l’entusiasmo di un ventenne. Poi ci sono le eccezioni, ma normalmente uno si adagia. Vedere questi ragazzi che possono dimostrare il loro valore è una grande soddisfazione". 

Sarà una sosta particolare per l'allenatore di Massa, che segna il ritorno alle giovanili dopo l'attestato della promozione ad interim a commissario tecnico della Nazionale maggiore. Un'esperienza che rimarrà impressa: "Era un impegno non facile, non sapevo le difficoltà, perché vedi le partite, gli avversari, ma poi dal vivo è tutta un’altra cosa, te ne accordi da quante persone seguono l'Italia, ed era un momento particolare, dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Siamo stati e sono stato orgoglioso di essere nella Nazionale A". 

"Per me non cambia niente" - ha sostenuto Baldini- "perché per me la Nazionale sono questi ragazzi, avrei continuato con loro nella maggiore, non c’è nessuna differenza. Gli impegni sono diversi ma il mio gruppo è questo, sono questi ragazzi che mi riempiono di gioia e di orgoglio."