
Italia, sosta decisiva per il futuro dei dirigenti Figc: oggi il parere su Bianchedi, Malagò in attesa
La Federazione aspetta il parere dell'Anac sulla nomina della capodelegazione, già avvistata a Coverciano. Dopo la sosta la decisione del Coni sul presidente

Giovanni Malagò e Diana Bianchedi, destini incrociati. Non solo perché il presidente della Figc ha nominato l'ex schermitrice olimpica al ruolo di capodelegazione della nazionale, ma anche perché entrambi i ruoli dei dirigenti sono minacciati da decisioni pendenti delle autorità preposte. Ovvero il Coni per il vizio di forma al momento dell'elezione in Federcalcio per Malagò e l'Anac per l'incompatibilità dei ruoli tra Comitato Olimpico e Figc per Bianchedi.
Questa lunga sosta a cavallo di settembre e ottobre segna la ripartenza della nazionale con il ritorno di Roberto Mancini e nel frattempo dovrebbe dare risposte chiare sul futuro di chi è alla guida della Federazione e deve accompagnare gli azzurri. A partire da Bianchedi, che martedì ha fatto il suo "esordio" a Coverciano, dato che ha seguito da vicino l'allenamento della nazionale ed è stata avvistata al fianco del direttore tecnico Claudio Ranieri.
La Figc non ha voluto aspettare il parere dell'Anac per procedere alla firma del contratto dell'ex campionessa di scherma e aveva facilitato l'istruttoria dell'Autorità Nazionale Anticorruzione inviando, insieme al Coni, tutta la documentazione necessaria riguardo al suo ruolo. Da via Allegri attendono, per la giornata di oggi, mercoledì 23 settembre, il parere dell'Anac sull'eventuale incompatibilità tra la nomina a capodelegazione e i precedenti incarichi, ovvero vicepresidente vicario e componente della Giunta Nazionale del Coni. La stessa Bianchedi aveva invece già annunciato le dimissioni dal ruolo nella Fondazione Milano-Cortina 2026.
La Federcalcio prosegue per la propria strada, convinta di aver rispettato tutte le normative vigenti, ma è chiaro che un eventuale parere negativo dell'Anac sarebbe una mazzata per l'umore del gruppo di Mancini e soprattutto per la gestione Malagò, che aveva già dovuto cambiare strada dopo le dimissioni lampo di Maldini e Leonardo dopo il caso Pirlo. A proposito dell'ex numero uno del Coni, arrivato in mattinata nel ritiro azzurro, solo dopo Italia-Turchia del 5 ottobre dovrebbe riunirsi il Consiglio Nazionale del Coni per esprimersi sull'eventuale commissariamento della Figc.
Tutto dipende dal possibile vizio di forma legato alla candidatura di Malagò, non tesserato con la Federcalcio al momento dell'elezione nel giugno scorso. Una questione ancora da approfondire nel dettaglio secondo i rilievi del Procuratore Generale, Ugo Taucer. Durante l'ultimo incontro della Giunta, il 15 settembre, anche il presidente del Coni Luciano Buonfiglio avrebbe confermato questa tempistica. Malagò non dovrà dunque preoccuparsi di questa situazione durante la sosta: solo dopo i match contro Belgio, Turchia e Francia arriverà la decisione sul suo futuro.