Kimi Antonelli affila le armi per il Gran Premio dell'Azerbaijan che un anno fa rappresentò una prima boccata d'aria fresca dopo un'estate nettamente sotto la linea di galleggiamento. Il leader del Mondiale però pensa in grande e soprattutto in lungo, dilungandosi sulla marcia di avvicinamento ai Gran Premi - Bahrain in Malesia e Singapore - che completano il primo trittico overseas che apre il finale di stagione e che potrebbero spianargli definitivamente la strada verso il titolo iridato.
"Qui a Baku siamo tutti in anticipo di un giorno perché si corre di sabato. Quando sono partito da casa continuavo a chiedermi perché stessimo già andando lì. In realtà è un vantaggio, soprattutto pensando alla tripletta di gare che abbiamo davanti, perché ci permetterà di spostarci in Malesia con un giorno di anticipo e così abituarci meglio al fuso orario. Solitamente andiamo bene sulle curve lente e questo ci aiuterà. Dobbiamo però sempre guardare a quello che fanno gli altri: Red Bull porterà degli aggiornamenti questo fine settimana, e questo li aiuterà. Poi sarà interessante vedere dove si posizioneranno McLaren e Ferrari. Il nostro obiettivo è provare a ripetere quello che abbiamo fatto negli ultimi due Gran Premi".
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Dopo Baku il calendario prevede il Gran Premio del Bahrain che - rinviato la scorsa primavera insieme a quello dell'Arabia Saudita - verrà ospitato il primo weekend di ottobre dal circuito di Sepang (in Malesia), che Kimi conosce solo in modalità virtuale.
"È un gran tracciato, l'ho provato al simulatore e non vedo l'ora di esserci. Non mi preoccupa il fatto di non averci mai corso, perché sarà una novità per la maggior parte di noi (l'ultima volta che il Mondiale ha fatto tappa a Sepang è stata nove anni fa, ndr). Sono pochi i piloti dell'attuale griglia ad averlo affrontato quando era ancora nel calendario".
In Malesia, dove si corre nel weekend 2-4 ottobre, la Mercedes porterà i primi aggiornamenti importanti dopo più di quattro mesi di... stabilità. A Sepang è inoltre prevista la pioggia, una prospettiva che non sembra agitare i sonni di Kimi.
"Non posso lamentarmi perché fino ad adesso le cose sono andate molto bene anche senza sviluppi, però finalmente! Non vedo l'ora di provare come risponderà la vettura con gli ultimi aggiornamenti. Al simulatore sembra andare tutto bene, ma finché non lo vivi realmente in pista non puoi saperlo. L'incognita-pioggia? Sinceramente mi piacerebbe prima della fine della stagione fare almeno qualche giro sul bagnato. Siamo sempre stati molto fortunati quest'anno: l'abbiamo scampata a Miami, in Canada e a Zandvoort. E su piste dove solitamente piove - come Spa e Silverstone- abbiamo trovato bel tempo. Quindi magari in Malesia vedremo finalmente come si comportano queste vetture sotto la pioggia".
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Il fitto calendario di un finale di stagione overseas e dall'esatta composizione ancora non del tutto definita trova Kimi pronto ad ogni evenienza.
"Per affrontare così tante gare tutte insieme è fondamentale l'organizzazione. Partiamo sempre presto dopo una gara per passare abbastanza tempo nel Paese successivo e abituarci. Mangio bene, mi alleno con costanza e provo a prendere il fuso orario nel minor tempo possibile. Già da martedì dopo Baku sarò a girare in Malesia... con le macchine telecomandate all'aperto, così mi abituo al clima caldo e umido di Singapore!"
L'ultimo pensiero di AKA è per il formato Sprint che nel Mondiale in corso è ormai previsto solo nel weekend del forse già decisivo Gran Premio di Singapore (9-11 ottobre).
"A me il formato Sprint piace: è divertente e crea un po' di sorprese nel corso del fine settimana. Però non penso sia adatto a tutti i weekend di gara. A Monaco, per esempio, io non l'avrei fatto: forse toglie un po' di unicità a quel fine settimana, dove ogni sessione di prove libere è importante per raggiungere il limite che poi si deve confermare in qualifica".