
I rimpianti di André: "Un errore non andare al Milan. I contratti erano pronti, avevo sentito Modric e Ibra..."
Il centrocampista brasiliano era a un passo da diventare un nuovo giocatore rossonero. Poi però il presidente del Corinthians ha bloccato il suo trasferimento

Un affare sfumato all'ultimo miglio. André al Milan era ben più di un'idea di calciomercato. Il centrocampista brasiliano era vicinissimo a diventare un nuovo un nuovo calciatore del Milan per una cifra intorno ai 18 milioni di eruo più bonus, salvo poi venire bloccato dal presidente del Corinthians, che ha chiesto più soldi per far partire il suo gioiello. Oggi, mesi dopo la trattativa saltata, l'agente del ragazzo ha rivelato alcuni dettagli inediti: "È stata una decisione del presidente. In quel momento, il Corinthians e André stavano vivendo un grande momento nel Paulistão, con André che segnava gol ed era in ottima forma, ma il presidente ha deciso di non firmare i contratti già pronti. Ha deciso di non procedere con la vendita", racconta Diogo Silva a Espn.
Il procuratore non risparmia bordate al numero uno del club brasiliano: "Col senno di poi per il Corinthians è stato un errore non venderlo al Milan: pensavano che tenendolo un altro anno il suo valore di mercato sarebbe aumentato. Era nei pre convocati del Brasile e il Corinthians era in lotta per la vittoria del campionato, alla fine sono sfumate entrambe le cose. Se lo avessero venduto, oggi non avrebbero il mercato bloccato e avrebbero potuto pagare gli stipendi e rafforzare la rosa ma nelle idee del presidente era la scelta giusta in quel momento. L'errore è stato suo, non nostro".
Poi Silva parla di come André ha preso il mancato trasferimento in rossonero: "È un ragazzo molto tranquillo, ha una bella famiglia e un’intelligenza spiccata. È introspettivo, ma non è preoccupato né ansioso, ora. Ovviamente, dopo aver parlato con Modric e Ibrahimovic… Stiamo parlando del Milan, della possibilità che un calciatore brasiliano approdi direttamente al Milan dopo tanti anni. Ha parlato con Ibra e Modric! Era tutto firmato da entrambe le parti: dal Milan, dall’ufficio legale del Corinthians, dal mio ufficio legale, dal giocatore… Mancava solo la firma del presidente, che ha deciso di non procedere. Dobbiamo rispettare questa decisione. Dopo di che, ci sono state quelle due espulsioni e si è parlato di lui come di uno “senza testa”, ma sono stati errori normali, da giovane inesperto. Per quanto riguarda la sua valutazione attuale, a valutarlo è il mercato, non io. È tutta una questione di domanda e offerta. L’intenzione ora è quella di concordare con il club una nuova cifra, in modo da poter entrare nel mercato e trovare un accordo tra la cifra richiesta dal Corinthians e le squadre che potrebbero essere interessate a lui”.
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