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Zidane 'copre' Mbappé ma in Francia sono sicuri: "Rapporto con Dembelé incrinato per il Pallone D'Oro"

Il neo ct dei Bleus ha deciso di non portare Kylian, capitano della squadra, in conferenza: mossa per risparmiargli domande sulla faida con l'ex compagno del Psg?

Il regno di Zinedine Zidane da ct della Francia nasce con una bomba a orologeria in casa: il rapporto tra Ousmane Dembélé e Kylian Mbappé sarebbe ai minimi termini dopo l'autopromozione del fuoriclasse del Madrid nella corsa al Pallone D'Oro: "Sono stato il capocannoniere in tutte le principali competizioni e penso che questo possa essere un buon anno per me". Mbappé ha concluso la Liga come capocannoniere (25 reti), la Champions League (15) e quest'estate, grazie ad altri 10 centri, è diventato il miglior marcatore di tutti i tempi nella storia dei Mondiali (22 in tre edizioni). A contendergli il premio individuale più ambito, l'amico ed ex compagno al Psg Dembélé.  Ousmane non avrebbe preso bene il fatto che Kylian si sia definito "il prescelto", relegandolo a semplice "talento". 

La stella del Madrid e capitano non ha preso parte alla rifinitura pre Turchia e alla conferenza stampa ufficialmente per un'influenza. In Francia però sono sicuri che qualcosa sia cambiato nel rapporto tra Mbappé e Dembelé. Prima dell'incontro al centro federale di Clairfontaine non ci sarebbe stato alcun chiarimento tra i due. RMC Sport scrive: "La tensione era palpabile. Un membro della delegazione ha riassunto la situazione in questo modo: 'A prima vista, si nota che sono sempre seduti vicini al tavolo, a parlare tra loro. Ma se si guarda con più attenzione, si percepisce una certa freddezza tra di loro. Quando si sono rivisti al centro sportivo, abbiamo capito subito. C'è qualcosa che non va; non è più come prima'."

Zidane in conferenza stampa si è portato Rabiot e ha evitato di montare il caso: "L'obbligo è del giocatore e dell'allenatore. Oggi è toccato a Rabiot. Kylian sta bene, ha avuto un piccolo contrattempo ma niente di grave, sarà pronto a giocare domani". Lo staff tecnico, dal canto suo, non considera questa situazione motivo di preoccupazione. E il motivo è semplice: professionalmente, entrambi i giocatori stanno dando il massimo. Mbappé è il capitano, Dembélé il vice-capitano. Conoscono le loro responsabilità e cosa si aspetta da loro la nazionale francese. Se devono parlare, parlano. Se devono lavorare insieme, lo fanno. Ma per ora, chi li osserva ha la sensazione che la questione si fermi qui. Nessuno scontro aperto, nessuna rottura, ma un rapporto che sembra essersi modificato.