
Italia, Mancini: "I ragazzi sono pronti, bel gioco e risultati la miglior medicina. Pio e Kean insieme? Possibile"
Il ct azzurro alla vigilia del suo esordio-bis in Nations contro il Belgio: "Ora guardiamo avanti"

"Domani sarà emozionante come sempre. Spero non sia diversa. Abbiamo avuto soddisfazioni enormi in questo stadio, speriamo di iniziare bene". Così il ct azzurro Roberto Mancini alla vigilia de suo esordio-bis sulla panchina dell'Italia per la prima in Nations League contro il Belgio all'Olimpico. "Dobbiamo lavorare molto e in fretta - ha detto il ct azzurro ai microfoni di Sportmediaset - In questi due giorni è andata bene con questo mix di giocatori esperti e giocatori più giovani. Romano come Matic? Spero possa diventare ancora più bravo, ha qualità importanti. La prima partita è sempre la più difficile, dobbiamo partire bene".
"Bisogna guardare oltre la Bosnia - ha detto a Sky - Il calcio è fatto di questo, a volte si perdono partite assurde come è capitato all'Italia, ma bisogna andare avanti. C'è l'opportunità di rifarsi anche velocemente. L'attenzione è rivolta al futuro". "Abbiamo fatto due allenamenti in 4-5 giorni, ho avuto il tempo di conoscere qualcuno che non conoscevamo bene, è stato importante. Pio e Kean insieme? Ci sono tutte le possibilità, abbiamo tempo fino a domani. I ragazzi sono pronti, speriamo di fare le scelte giuste".
"Speriamo di arrivare alla finale per il primo e secondo posto di Nations League, ma non sarà semplice perché il gruppo è forte", le parole di Mancini in conferenza stampa - L'obiettivo poi è cercare di giocare bene da subito, non sarà facile perché abbiamo avuto appena due allenamenti veri, ma sappiamo che le nazionali sono così, non si ha molto tempo. Dobbiamo giocare bene e fare risultato: questa è la sola medicina per portare la gente con noi". Parlando dell'accoglienza all'Olimpico: "Le sensazioni sono sempre positive, all'Olimpico ci hanno accolti molto bene. Poi dipenderà da come giocheremo, se saremo bravi a portarli dalla nostra subito". "Ho vissuto tante emozioni in questa settimana e sull'inno non vedo l'ora di sentirlo. Speriamo di chiudere con una vittoria questa settimana perfetta. I giocatori sono tutti esperti e hanno vissuto partite incredibili, è chiaro che ogni partita a questo livello porti delle pressioni. Sono però pressioni positive perché parliamo di calcio, facciamo quello che ci piace e i ragazzi devono divertirsi. Io sono emozionato, quello sì - ha ammesso Mancini - Speriamo di poter continuare a vincere. Il Belgio però è una squadra forte e non sarà facile, ha un grande allenatore e non sarà semplice portare a casa la vittoria".
Sui singoli: "Romano? Sono molto felice di averlo con noi, sarà importante per il futuro della nazionale. Tresoldi? "Ci abbiamo parlato, in questo momento ha detto che non può decidere perché ha dato la parola all'allenatore dell'under 21, poi deciderà, oggi lui dice di sentirsi 50% tedesco e 50% italiano, speriamo a giugno sia al 51% italiano". Sulla formazione, invece, non risponde: "Quasi fatta, ma stiamo decidendo su un paio di ruoli. Di certo Kean, Zaniolo e Cambiaghi possono giocare ovunque".