ITALIA

Italia, Donnarumma: "Di Zenica mai parlato: il dolore è ancora troppo grande. Ora dobbiamo rialzarci"

Il capitano della nazionale ha parlato alla vigilia della sfida di Nations League contro il Belgio, la prima ufficiale dopo il ko con la Bosnia 

A Zenica aveva chiuso in lacrime, oggi che si apre il nuovo capitolo della Nazionale sotto la guida di Mancini è sempre capitan Gigo Donnarumma a metterci la faccia. Il portiere del City ha parlato alla vigilia dell'esordio in Nations League degli azzurri contro il Belgio.

Come sono stati i giorni post Zenica?
"Giorni durissimi. Faccio fatica a raccontarli perché è stata un'estate particolare. Lunghissima. Abbiamo grande voglia di riscattarci e di iniziare questo nuovo percorso. Abbiamo una grandissima partita da affrontare. I tifosi saranno delusi come noi e sta noi riconquistarli".

Chi sta impressionando in questi giorni di ritiro?
"Mah un po' tutti. Ci sono giocatori forti. Romano mi ha impressionato ma abbiamo tanti giovani con qualità. Noi della vecchia guardia dobbiamo aiutarli a inserirli al meglio e sostenerli quando arriveranno le difficoltà. Stiamo cercando di formare un nuovo gruppo. Un buon mix tra giovani e vecchia guardia. I ragazzi sono forti: hanno voglia di dimostrare di valere la maglia azzurra. Sono sicuro che creeremo un bel ciclo".

C'è mai stato un confronto diretto nello spogliatoio dopo Zenica?
"La verità è che da inizio ritiro non ne ho mai sentito parlare. Il dolore è ancora grande e non volevamo riaprire la ferita. Un momento duro da cancellare, adesso però dobbiamo guardare al futuro con l’obiettivo di tornare a gioire e ritornare grandi. Vogliamo andare avanti e costruire una nuova grande nazionale con Mancini".

Con Mancini si apre un nuovo corso: quanto ci credete?
"Credo nel suo calcio. Vogliamo essere propositivi e aggressivi. Vogliamo comandare il gioco. In questa Nations League affronteremo squadre forti ma vogliamo sempre provare a essere propositivi e comandare il gioco. Dobbiamo far ri-innamorare gli italiani della maglia azzurra". 

Contro il Belgio la più difficile del girone di Nations?
"Ha un sapore speciale perché è la prima partita dopo la delusione di Zenica. Per questo è diversa dalle altre. Cercheremo di essere propositivi e comandare il gioco. Sarà difficile perché affronteremo una squadra fortissima".