VERSO ITALIA-BELGIO

Stasera Italia-Belgio dà il via al Mancini-bis

All'Olimpico comincia la Nations League degli Azzurri, che devono cancellare i fallimenti degli ultimi anni

Si ricomincia da tre. E la speranza è che stavolta sia quella buona. Al terzo tentativo di rinascita dalle ceneri della mancata (e reiterata) partecipazione al Mondiale, l'Italia chiamata ad una nuova rivoluzione si rimette in marcia alla ricerca di una sua identità. Lo fa partendo stasera alle ore 20.45 in Nations League dal Belgio all'Olimpico, palcoscenico che due anni fa proprio contro i Diavoli Rossi - nell'ultima sfida azzurra nel catino romano - mise in scena quel pareggio per 2-2 che pregiudicò il primo posto nel torneo europeo bruciando agli Azzurri una fiches nel percorso verso il pass mondiale. Era l'Italia di Luciano Spalletti, ora per il rilancio ci si affida nuovamente al Mancini bis che non nasconde di aver quantomeno un debito con la Nazionale dopo la sua fuga in una notte di mezza estate di tre anni fa, quando venne ammaliato dalle sirene saudite.

"Sì, sono emozionato. Ne ho vissuto tante in questa settimana e non vedo l'ora di sentire l'inno. Speriamo di chiudere con una vittoria questa settimana perfetta", ha confessato alla vigilia spiegando subito che "si deve andare avanti, guardare oltre la Bosnia perchè c'è l'opportunità di rifarsi in fretta". Come recitava il film di Troisi degli anni Ottanta, non è necessario ripartire da zero per ricostruirsi una 'vita', ma avere in pugno tre certezze. E questa nuova Italia può contare su un rinnovato entusiasmo, una fisionomia multinazionale con l'allargamento dei propri confini (chiamati per il raduno 10 'stranieri' rispetto ai 5 del 2018) e un ct che, prima del flop Mondiale, regalò al Paese un insperato Europeo e un filotto di 37 partite consecutive senza mai perdere. Partire bene nel gruppo che oltre al Belgio vede la presenza di Francia e Turchia, è essenziale.

E il 'Mancio' non lo nasconde: "Le sensazioni sono sempre positive, l'Olimpico ci ha sempre accolto bene e poi dipenderà da noi. Dovremo essere bravi a portarli dalla nostra parte. L'obiettivo è giocare bene fin da subito, non sarà semplice perché abbiamo avuto due giorni per preparare questa partita. Le nazionali però sono così e dobbiamo essere veloci, cercare di giocare bene e fare risultato, questa è l'unica medicina". Con quattro incontri in undici giorni il ct sarà costretto a ruotare gli uomini, ma nella sua testa in questo momento c'è un solo obiettivo: partire con una vittoria per iniziare a ricreare entusiasmo intorno alla Nazionale. Motivo per cui le scelte anti Belgio non sono state fatte in funzione della successiva trasferta in Turchia in programma lunedì sera a Bursa, ma comunque funzionali a mettere in difficoltà il più possibile la formazione di Van Bommel. "Si possono vedere Esposito e Kean insieme? Ci sono tutte le possibilità, i ragazzi sono pronti e hanno voglia di giocare. Vedremo, spero di fare le scelte giuste", si è augurato il ct che ha gli occhi pieni di passione e tensione. "Sarà emozionante come sempre, spero sarà una bella serata. Cosa non è cambiato è Coverciano, è sempre uguale". Il tifoso azzurro attende di tornare a sorridere.