VERSO ITALIA-BELGIO

Mancini sfida il tabù ritorno: nel calcio non sempre funziona il bis in panchina

Dalle esperienze dei ct campioni del mondo a quelle degli allenatori più famosi della storia

Il vecchio detto che recita "mai tornare nei posti dove si è stati felici" non ha basi così solide se si parla di calcio. Mancini è tornato sulla panchina azzurra e, per essere valutato positivamente, è costretto a un bilancio almeno pari a quello ottenuto la prima volta. Il che significa che deve vincere un Europeo e portare l'Italia al prossimo Mondiale (un concetto che ormai assomiglia a un'impresa, dopo le ultime esperienze). In azzurro ha due illustri precedenti come quelli dei campioni del mondo Vittorio Pozzo e Marcello Lippi. Il primo, dopo aver dato il via alla pionieristica rappresentativa azzurra negli anni '10 del secolo scorso, è tornato nel 1929 e ha conquistato due Mondiali e un Oro olimpico. Il secondo, ct dell'Italia trionfante di Berlino, ci ha riprovato quattro anni dopo, tornando in sella dopo l'interregno Donadoni, ed è uscito al primo turno in Sudafrica.

In generale non è sempre facile ottenere di nuovo risultati eclatanti dopo essersene andati. Ci è riuscito Nereo Rocco che, tornato al Milan dopo uno scudetto e una Coppa dei Campioni, ha bissato il risultato 5 anni dopo aggiungendoci anche una Coppa Intercontinentale, una Coppa delle Coppe e 3 Coppe Italia. Non andò bene, invece, al suo grande rivale Herrera quando rimise piede in terra nerazzurra nel 1973. Alla Juventus, Trapattoni ha vinto tutto nel decennio '76-'86 per poi tornare e conquistare una Coppa Uefa nel triennio '91-'94, un periodo complicato dallo strapotere del Milan di Capello. Tornando a Lippi, nella sua esperienza bis in casa bianconera, riuscì comunque a conquistare due scudetti, due Supercoppe Italiane e ad arrivare alla finale di Champions persa ai rigori contro il Milan. 

In tempi più recenti, Ranieri, nel ruolo di salvatore della patria giallorossa, si è sempre fatto ricordare bene nella doppia esperienza sulla panchina della sua squadra del cuore, mentre è andata meno bene ad Allegri nel ritorno in bianconero. Anche in posti dove è facile vincere possono esserci situazioni differenti, vedi il caso del Real Madrid. Ancelotti ha conquistato la Champions nella sua prima esperienza in "blanco" e ben due nella seconda, mentre Zidane, che se ne è portate a casa tre di fila la prima volta, non è riuscito a bissare i successi precedenti "consolandosi" con una Liga. José Mourinho, al Chelsea, ha conquistato due campionati nel 2005 e nel 2006 e ne ha vinto un altro nel ritorno del periodo '13-'15. E' andata malissimo, invece, a due dei tecnici più vincenti della storia del Milan. Sia Sacchi che Capello, a un anno di distanza, hanno costretto i rossoneri a due delle peggiori stagioni dell'era Berlusconi, dopo che, anni prima, gli avevano permesso di salire sul tetto del mondo.