Christian Horner ha portato la Red Bull a dominare in F1, ma dalla scorsa stagione è diventato, forzatamente, un semplice spettatore del circus. La voglia di tornare non è così forte, anche se c'è una scuderia per cui farebbe un'eccezione: la Ferrari. "Sono stato per ventuno anni seduto al muretto e in questa fase della mia vita non ho bisogno di tornarci. C'è una sola squadra per la quale farei un'eccezione rinunciando anche a una partecipazione azionaria. La Ferrari è la più grande realtà in F1, è il sogno. È il gigante addormentato"", ha detto l'ex team principal al Times in occasione del lancio della sua autobiografia "Drive".
Horner è stato cacciato la scorsa estate dalla Red Bull per "comportamento inappropriato" nei confronti di un assistente, ma nel paddock il suo nome continua a girare. "Se dopo aver passato 14 mesi fuori dalla F1 si parla ancora di me, vuol dire che non ero così impopolare". Vasseur è avvisato.