PAGELLE ITALIA

Italia-Belgio, la pagelle degli azzurri: Romano e Coppola, per ora non ci siamo: alla fine si salva il solito Donnarumma

Calafiori e Kean stazionano sulla sufficienza, Di Lorenzo soffre Godts 

di Enzo Palladini
© Getty Images

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ITALIA 

Donnarumma 6,5 - Per fortuna che c'è, in questa occasione come in molte altre della storia recente. Lo lasciano spesso solo al suo destino e il portierone risponde parando tutto quello che umanamente è possibile. 

Di Lorenzo 5,5 - Se ne sta lì, sulla sua fascia destra, cercando di limitare i danni, a volte riuscendoci e a volte no, soprattutto quando Godts parte in progressione in quella zona di campo. 

G. Mancini 5,5 - Non perfettamente a suo agio nella difesa a quattro, abituato da secoli in una difesa a tre. Si siede per terra sulla finta di Godts in occasione del gol dell'1-0 per il Belgio. Nel secondo tempo meglio, provando a giocare come fa nella Roma. 

Coppola 5 - Un po' disorientato in mezzo a una difesa poco oliata e poco protetta dal centrocampo. Spesso si fa prendere alla sprovvista dai movimenti avversari e a metà del primo tempo con un'uscita sbagliata rischia di propiziare un gol avversario. 

Dal 29' st Scalvini 5 - La sua è una lotta senza esclusione di colpi con il compagno di club De Ketelaere, poi alla fine si mangia un gol clamoroso. 

Calafiori 6 - L'unico della difesa che riesca a mettere in atto qualche uscita decente dalla nostra zona difensiva, sia sul suo lato naturale (quello sinistro) sia per vie centrali. 

Barella 5,5 - Gli piacerebbe fare quello che fa normalmente nell'Inter: svariare da destra a sinistra, proporsi, inventare. Ma in nerazzurro vive in mezzo a meccanismi collaudati, in azzurro no. Perde la palla sanguinosa da cui arriva il 2-0 del Belgio. 

Dal 35' st Zoma sv. 

Romano 5 - Da regista del Cagliari a regista della Nazionale cambia parecchio, soprattutto quando hai vent'anni. Il ragazzo se ne accorge dopo una ventina di minuti, quando sbaglia il passaggio che porta al gol dell'1-0 per il Belgio. 

Dal 20' st Frattesi 5 - Il suo ingresso ha lo stesso effetto che aveva l'anno scorso nell'Inter, nessuna svolta rilevante. 

Tonali 5 - Non è al cento per cento della condizione e si vede. Non ha solita presenza determinante in mezzo al campo, in difficoltà contro il grande movimento degli avversari. 

Kean 6 - In un ruolo inedito di attaccante esterno prova a sfruttare le sue doti di forza e progressione. Il ruolo lo limita un po', ma il primo a tirare verso la porta è lui, così come è il primo a tirare nello specchio all'inizio del secondo tempo. Meglio di niente. 

Pio Esposito 5,5 - Circondato dalla linea nemica, utilizza sportelli e alettoni per farsi un po' di spazio, ma la giocabilità di certi palloni è pari a zero e le sue possibilità di essere insidioso per la porta avversaria pure. Però nei primi minuti del secondo tempo una sua conclusione mette in difficoltà Lammens. 

Dal 20' st Maldini 5,5 - Un po' di voglia e qualche movimento interessante, ma potrebbe almeno provare a fare qualcosa quando si trova a contrastare Lukebakio lanciato verso il 2-0- 

Cambiaghi 5,5 - Ci vorrebbe ben altro per mettere in difficoltà una squadra esperta e collaudata come il Belgio. Non bastano certo un paio di iniziative concluse nella maniera sbagliata nel primo tempo, strappa però qualche applauso all'inizio della ripresa. 

Dal 35' st Doumbia sv. 

CT R. Mancini 5,5 - Non ha un compito facile, lo sapeva fin dall'inizio e ne ha avuto una ulteriore conferma.