CICLISMO

Ciclismo, Mondiali: Longo Borghini è bronzo nella prova femminile, trionfa Vollering

Un finale ad altissima tensione premia l'olandese, che beffa Niewiadoma. L'azzurra conquista la quarta medaglia in carriera

Arriva un'altra medaglia per l'Italia nei Mondiali di ciclismo in corso a Montreal, che si chiuderanno domani con l'attesissima prova al maschile. Elisa Longo Borghini contribuisce al rientro del gruppo, attacca in prima persona e poi non riesce a resistere all'allungo di Vollering e Niewiadoma nell'ultimo giro. L'azzurra tenta disperatamente di rientrare mentre le rivali si studiano, ma è bronzo: oro all'olandese, che conquista l'iride.

LA GARA

Centottanta km ad altissima tensione assegnano il titolo mondiale al femminile, che va all'Olanda: Demi Vollering conquista la vittoria, sul podio Niewiadoma e Longo Borghini. Montreal è nuovamente il teatro della lotta per le medaglia, con un percorso di 180.1km ricco di saliscendi: sono otto i giri del circuito che ha nella Voie Camillien-Houde (1.7km al 7.3%) il suo apice. Sin dal via scatta una fuga a quattro, che guadagna al massimo quattro minuti di margine: Marte Berg Edseth, Natalie Quinn, Beatriz Roxo e Gergana Stoyanova
sono le protagoniste iniziali della corsa. La norvegese è l'ultima ad arrendersi, ai -76km, ristabilendo un gruppo compatto tirato dalle atlete olandesi: sono sei le oranje e altrettante le italiane, nonostante le cadute di Magnaldi e Trinca Coronel (prontamente rientrate). Lo stallo, generato anche da una maxi-caduta che taglia fuori varie protagoniste (Blasi, Vallieres e Fisher-Black), dura fino ai -40km. Qui è proprio Vollering, capitana dei Paesi Bassi, a fare la sua mossa: attacco in salita e un vantaggio massimo di 22". Alle sue spalle si forma un gruppetto di otto atlete, con la nostra Elisa Longo Borghini: al suo fianco Reusser, Pieterse, Niewiadoma, Wlodarczyk, Berthet, Gery e Squiban. Il margine della campionessa olandese resiste fino ai -15km, quando il gruppetto si ricompatta proprio alla vigilia dell'ultimo giro. La prima ad attaccare è Elisa Longo Borghini, che viene però ripresa e forse spreca delle energie preziose nella corsa alla vittoria. Quando si muovono Vollering e Niewiadoma, infatti, l'azzurra non riesce a rispondere e scivola a una decina di secondi di ritardo, iniziando una disperata rincorsa. Mentre il duo di testa si studia Elisa sembra poter rientrare, ma deve arrendersi nei metri finali: lo sprint decisivo è di Vollering, che conquista il titolo mondiale. L'olandese si sblocca nella rassegna iridata e vestirà la maglia di campionessa del mondo per un anno, mentre Niewiadoma si arrende dopo un duello all'ultimo respiro patendo anche un crampo nello sprint. Bronzo e terzo posto, il quarto in carriera nei Mondiali (2012, 2020, 2024, 2026), è per Elisa Longo Borghini: l'azzurra chiude a cinque secondi dopo una grandissima gara, resistendo a Reusser. Salgono dunque a cinque le medaglie azzurre, nei Mondiali di ciclismo a Montreal.