La gara élite, con il nono posto di Giulio Ciccone, ha chiuso l'avventura della spedizione italiana ai mondiali di ciclismo su strada a Montréal. Il bottino finale è di 5 medaglie: un oro, tre argenti e un bronzo, un risultato nettamente superiore a quello delle recenti edizioni. L'oro conquistato nella Team Time Trial Mixed Relay rappresenta forse meglio di ogni altro risultato il valore complessivo del movimento, capace di esprimersi ad alto livello in tutti i settori. Agli argenti di Filippo Ganna nella cronometro Elite, Nicolas Milesi nella crono U23 e Matilde Rossignoli nella prova in linea Junior, e al bronzo di Elisa Longo Borghini nella prova Elite su strada, vanno aggiunti anche i tanti piazzamenti nelle Top Ten, a cominciare dal quarto posto della stessa Longo Borghini nella prova a cronometro. Nel medagliere l'Italia chiude al quarto posto. Con cinque podi complessivi è però al vertice per numero totale di medaglie insieme alla Spagna e al Belgio.
"È stata una bella avventura - ha dichiarato il presidente Cordiano Dagnoni - conclusa con una splendida prova della Nazionale élite oggi, capace di lottare fino alla fine per un successo che in alcuni momenti abbiamo pensato potesse arrivare. Dal punto di vista dei risultati, siamo saliti sul podio quasi tutti i giorni e con un po' di fortuna avremmo potuto anche trasformare qualche argento in oro. Non vale la pena recriminare, perché tutti gli atleti oggi, come anche nei giorni scorsi, hanno mostrato coraggio e difeso con onore e orgoglio la Maglia Azzurra ed è questa la cosa più bella. Complimenti a loro, ai tecnici e allo staff presente in Canada e alle società sportive. Il nostro movimento ha dato un segnale forte anche in un contesto sempre più competitivo e difficile. Adesso ci aspettano gli Europei, dove spero si riescano a ripetere le belle prove di questi giorni".