formula 1

F1, crisi Ferrari: Vasseur stanco e a rischio, Horner strizza l'occhio a Maranello

Cinque gare senza podi e tensioni interne in Ferrari: Vasseur sotto accusa e tentato dall'addio. Sullo sfondo si autocandida Christian Horner.

Cinque gare senza podi lasciano il segno nella Ferrari, che si avvia a vivere l'ennesimo anno in cui osserverà vincere e festeggiare gli altri. Una situazione che inevitabilmente si riflette sulla struttura tecnica del team, capeggiata da Frederic Vasseur. Secondo quanto scrive Giorgio Terruzzi (assieme a Daniele Sparisi) sul Corriere della Sera, al team manager francese vengono imputate diverse colpe, a partire ovviamente dalla mancanza dei risultati nonostante gli sia stata carta bianca, vedi l'arrivo di figure gradite come Jerome D'Ambrosio e Loic Serra. 

Ma c'è di più, visto che la crisi interna riguarda anche i rapporti troppo stretti con Charles Leclerc, il tono usato nelle dichiarazioni pubbliche e perfino una certa arroganza tanto che qualcuno lo soprannominerebbe "Napoleone". I limiti tecnici della vettura non aiutano i piloti ma Vasseur stesso sarebbe stanco e provato tanto che chi gli è vicino paventa la possibilità che sia lui a dire addio a fine stagione.

Già ma chi arriverebbe a Maranello? Sarebbe l'ennesimo ribaltone, una patata bollente che in pochi vorrebbero accollarsi: il team più famoso di tutti che non vince un titolo piloti da 19 anni e uno costruttori da 18. Almeno a parole, Chris Horner sarebbe disposto a farsi avanti, visto che nelle ultime ore si è autocandidato. Eppure, secondo Terruzzi-Sparisi la verità sarebbe un'altra: è vero che l'ex Red Bull vuole tornare in F1 e l'opzione Ferrari lo attira ma più di tutti vorrebbe rientrare con un team proprio, magari la Williams.