Atene sogna in grande. A esaltare la Grecia sono i ragazzi terribili del ct Jovanović che ad Augusta hanno riscritto la storia: mai gli ellenici avevano battuto la Germania. È bastato un gol di Kourbelis per far scoppiare la festa in tutto il Paese. Euforia giustificata, perché la vittoria, tutt'altro che casuale, sugli uomini di Klopp vale la vetta solitaria nel gruppo di Nations League. Un messaggio chiaro a tutto il mondo del calcio quello della Grecia che sta assistendo alla fioritura di una vera e propria generazione dorata.
Sono tanti, e giovani, infatti i giocatori di talento a disposizione del ct. Le stelle sono Chris Tzolis, esterno offensivo approdato in estate all'Arsenal, e Vangelis Pavlidis, centravanti ormai da qualche anno al Benfica, senza dimenticare "l'italiano" Tasos Douvikas. Tra quelli in rampa di lancio l'uomo copertina è senza dubbio Kosta Karetsas. Trequartista mancino classe 2007, in estate è stato a lungo corteggiato dal Milan prima di venire acquistato dal Borussia Dortmund per circa 45 milioni di euro. In giallonero quest'anno è arrivato e si è subito messo in mostra anche Giannis Konstantelias che però si è rotto il crociato e non ha potuto giocare in nazionale. I due "tedeschi" però non sono gli unici gioielli a disposizione di Jovanovic. Contro la Germania ha brillato Konsta Tzolakis, portiere classe 2002 passato in estate all'Hull City: 5 parate per 1,45 gol attesi evitati. Con lui, in Inghilterra, gioca anche Christo Mouzakitis, centrocampista del 2006 che un anno fa vinceva il Golden Boy Award votato dal pubblico. Al Brighton invece c'è Charalampos Kostoulas, centravanti del 2007, già a quota 2 gol in 5 presenze in queste prime battute di Premier.
Insomma, in Grecia sono sicuri: con questo mix tra giocatori già affermati in top club europei e giovani dal talento indiscutibile, il futuro è radioso. L'obiettivo nel mirino è Euro2028: replicare l'exploit di Portogallo 2004 non sembra utopia.