I tormenti da star di Vozinha: "Mi filmano appena esco di casa, rivorrei la vita di prima"

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Dall'anonimato ad essere star, passando per il Mondiale e arrivando a odiare la notorietà. Storia di Vozinha, Josimar José Évora Dias, il portiere 40enne di Capo Verde diventato protagonista durante la fase finale della coppa del mondo della scorsa estate, a partire dalle parate decisive nel pareggio contro la Spagna nella gara inaugurale. 

Il numero uno è passato da 56mila followers a un milione su Instagram, fino ad arrivare agli oltre 28 attuali e odiare la fama: "Ovunque vado vengo riconosciuto e fermato per selfie o autografi, oppure c'è qualcuno che mi riprende. Non ho più privacy", ha ammesso Vozinha all'Observer. "Questo è ciò che è cambiato di più della mia vita e non penso che io possa farci nulla. Tante persone vogliono essere famose e riconosciute, ma vedono solo il lato positivo. Ad essere onesto, se mi offrissero di riavere la vita di prima, sceglierei quella rispetto a quella di oggi", la confessione del portiere. 

Dall'altra parte, c'è la gioia per aver fatto diventare Capo Verde famosa in tutto il mondo: "Mi sento una sorta di ambasciatore, ma è stato uno sforzo collettivo. Abbiamo fatto la storia e questo può aiutare a migliorare il nostro Paese e la condizione di chi ci vive". Dopo i Mondiali, Vozinha ora gioca in Cile, al Colo-Colo: "Sono stati coloro che mi hanno dimostrato maggiore interesse. Ci sono stati contatti anche con squadre dagli Usa e Arabia Saudita, ma niente di concreto. Spero di giocare presto in Copa Libertadores". E intanto continua anche la carriera con la nazionale capoverdiana: "Mi sento ancora bene. La candidatura al Pallone d'Oro? Non l'avrei mai immaginata, ma sono grato per chi ha pensato a me. Essere in quella lista è già un grande onore".