IL DATO

Serie A, record di esoneri per i top 5 campionati europei: i numeri

Sono già tre le panchine saltate finora in Italia, l'anno scorso il primo esonero era arrivato solo a fine ottobre 

La Serie A non perde più tempo e non solo in campo… ma anche nell'esonerare i propri allenatori a stagione in corso. Sono passate solo cinque giornate e nel campionato italiano sono stati già registrati tre cambi in panchina. L’ultimo è capitato al Parma, dove proprio ieri è stata ufficializzata la risoluzione consensuale tra il club e Carlos Cuesta. Prima, ormai quasi due settimane fa, l'esonero di Domenico Tedesco, sollevato dall’incarico al Bologna e sostituito da Raffaele Palladino. Il primo è stato Fabio Grosso, esonerato il 6 settembre dalla Fiorentina: al suo posto è subentrato Paolo Vanoli. Se questa è la tendenza chi sarà il prossimo a saltare?

Diversa la situazione nel resto dei top cinque campionati europei. In Liga l’unico movimento in panchina è stato finora al Valencia. Il 13 settembre la società ha deciso di non proseguire con Carlos Corberán, e dopo una breve gestione ad interim di Óscar Sánchez la palla è passata a Javier Aguirre. Si tratta però del solo esonero finora nella massima divisione spagnola, che rispetto all’Italia appare dunque più stabile.

In Bundesliga la situazione è la stessa: l’unico allenatore sollevato è stato per ora Eugen Polanski dal Borussia Mönchengladbach. La curisoità? Il tutto è avvenuto lo stesso giorno dell'esonero di Corberán. Al suo posto è arrivato l’ex Serie A Alexander Blessin. Lo stesso scenario si presenta in Ligue 1: il 15 settembre al Lens esce Dino Toppmöller (anche in questo caso con separazione consensuale) ed entra Yannick Cahuzac.

C’è un campionato, però, dove l’esonero non è stato ancora preso in considerazione, ed è la Premier League. Qui l’unico cambio è avvenuto prima dell’inizio della stagione, al Newcastle: Eddie Howe, il 31 luglio, lascia il posto a Matthias Jaissle. Ovviamente tutto potrebbe cambiare da un momento all’altro, ma è evidente che almeno per ora la Serie A si sia dimostrata generalmente meno paziente rispetto agli altri tornei nel decidere se continuare a dar fiducia o meno ai propri tecnici.

Eppure, non è sempre stato così, anche nel recente passato: un anno fa a questo punto della stagione le statistiche raccontavano una lega, quella italiana, molto più cauta. Il primo esonero arrivava soltanto il 27 ottobre 2025, quando la Juve decise di sostituire Igor Tudor e affidare la panchina dopo otto giornate a Luciano Spalletti. A fine campionato il bilancio è stato di 8 cambi a stagione in corso. All’estero, c’è chi nella top 5 è riuscito a fare meglio, o peggio, dipende da che punto di vista la si guardi: la Bundesliga e la Premier, con 11 esoneri a stagione in corso. In Liga i numeri sono stati gli stessi del nostro campionato: 8 cambi nel corso dell’anno. Uno in più, infine per la Ligue 1, con 9 esoneri.