È tutta un'altra Italia, a Bursa, con gli azzurri che travolgono una Turchia irriconoscibile nel primo tempo e capace di reagire solo nei primi minuti della ripresa. La Nazionale schiera dall'inizio tre debuttanti (Ruggeri, Sebastiano Esposito, Kayode) nel diluvio turco e sconfigge 4-1 i padroni di casa, iniziando a raddrizzare il proprio cammino dopo il disastroso debutto in Nations League. Sin dal via è dominio per gli azzurri, Bayındır salva la sua porta e viene beffato al 9' dalla grande deviazione di Bastoni: tocco al volo sugli sviluppi di un corner ed è 1-0. La Turchia non reagisce e gli azzurri sfondano regolarmente sulle corsie, con gli esterni offensivi a liberare gli spazi per Frattesi e Kayode, molto attivo sulla destra. Proprio da un tentativo del terzino del Brentford nasce il raddoppio, col tap-in di Frattesi (22'), poi è subito tris: stessa azione che si ripete e, questa volta, Pio Esposito apparecchia per il 3-0 di Kayode.
I fratelli Esposito e Raspadori, uscito poi precauzionalmente nell'intervallo, sfiorano anche il poker nel dominio azzurro. La Turchia esce tra i fischi e Montella, sulla graticola coi tifosi che inneggiano al suo esonero, reagisce subito: tre cambi per risvegliare i suoi. La mossa è efficace, visto che i padroni di casa accorciano al 46': Barış Yılmaz buca la difesa e accorcia, male Ruggeri e Madonnaro. La Turchia si vede annullare un altro gol, dello stesso Yılmaz, per fuorigioco e affonda definitivamente al 50': colpo di testa in tuffo di Pio Esposito, dopo il palo di Tonali, è poker. L'Italia dunque può gestire le forze, con Mancini che concede spazio a Doumbia e Romano, in cerca di riscatto dopo l'errore al debutto. L'Italia controlla e sfiora la manita con Cambiaghi e Kayode, poi Aktürkoğlu si divora la rete per i turchi. Nei minuti finali entra anche Scamacca e sfuma il debutto per Vergara, che sembrava destinato all'ingresso già nei primissimi minuti della ripresa: Mancini si copre con Di Lorenzo, avanzando Kayode. Uno strepitoso Arda Güler tiene in avanti la Turchia, ma ormai è finita: l'Italia vince 4-1 e sale a quota 3 punti, rilanciandosi nel girone. Venerdì la sfida alla Francia, favorita per la vittoria del gruppo 1.
IL TABELLINO
TURCHIA-ITALIA 1-4
TURCHIA (3-4-2-1) - Bayındır; Çelik, Demiral (1' st Bardakcı), Kabak; Oğuz Aydın, Kökçü (1' st Yüksek), Özcan (31' st Tıknaz), Elmalı; Arda Güler, Can Uzun (1' st Aktürkoğlu); Barış Yılmaz (35' st Deniz Gül). A disposizione: Şengezer, Kocuk, Akaydin, Kahveci, Akgün, Kadıoğlu, Eskihellaç. Ct: Montella.
ITALIA (4-3-3) - Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Ruggeri; Frattesi (37' st Di Lorenzo), Tonali, Fagioli (31' st Romano); Raspadori (1' st Cambiaghi), P. Esposito (31' st Scamacca), S. Esposito (18' st Doumbia). A disposizione: Carnesecchi, Vicario, Calafiori, Kean, Mandragora, Vergara, Ghilardi. Ct: Mancini.
Arbitro: Oliver (Ing).
Marcatori: 9' Bastoni (I), 22' Frattesi (I), 27' Kayode (I), 1' st Barış Yılmaz (T), 5' st P. Esposito (I).
Ammoniti: Can Uzun (T), Barış Yılmaz (T), Kabak (T).
LE STATISTICHE
1198 giorni dopo, l’Italia torna a vincere una partita con Roberto Mancini come CT: l’ultimo successo risaliva al 3-2 contro l’Olanda in UEFA Nations League, anche in quel caso con Davide Frattesi a segno.
L’Italia non vinceva un match con almeno tre gol di scarto dal 3-0 contro Israele, il 14 ottobre 2025 con Gennaro Gattuso come ct a Udine. In trasferta invece non ci riusciva dal 3-0 contro la Bosnia-Erzegovina nelle qualificazioni agli Europei del novembre 2019, anche in quel caso sotto la gestione di Roberto Mancini.
L’Italia non vinceva un match in trasferta con almeno tre gol di scarto dal 3-0 contro la Bosnia-Erzegovina nelle qualificazioni agli Europei nel novembre 2019, anche in quel caso con Roberto Mancini ct.
Questa è stata solo la seconda volta che l’Italia ha segnato più di tre gol in trasferta sotto la gestione di Roberto Mancini, dopo il 5-0 contro il Liechtenstein nelle qualificazioni a EURO 2020 in quel caso. In generale, è stata la nona volta con Mancini ct, la prima dal 5-0 contro la Lituania nelle qualificazioni ai Mondiali 2022.
L'Italia non segnava più di tre gol dal successo per 5-4 contro Israele dell'8 settembre 2025 nelle qualificazioni al Mondiale, anche in quel caso in trasferta.
L'Italia non segnava tre gol nei primi 30 minuti di gioco dal match valido per le qualificazioni alla Coppa del Mondo contro la Lituania dell'8 settembre 2021 (Moise Kean, autogol di Edgaras Utkus e Giacomo Raspadori in quel caso).
Francesco Pio Esposito (21 anni e 91 giorni) ha segnato il suo sesto gol con l'Italia, solo due giocatori hanno realizzato almeno altrettante reti ad un'età inferiore con la Nazionale maggiore: Giuseppe Meazza (11) e Gianni Rivera (sei).
Primo assist per Francesco Pio Esposito con la Nazionale italiana; dal suo esordio (il 5 settembre 2025) solo Mateo Retegui (5G+4A) è stato coinvolto in più gol rispetto a lui (6G+1A) mentre nessuno ha segnato di più (6G al pari di Moise Kean) tra gli Azzurri nel periodo.
Dal suo esordio con l'Italia (dal 4 giugno 2022) Davide Frattesi è il centrocampista della Nazionale ad aver segnato più reti tra tutte le competizioni: nove, meno solo di Mateo Retegui (11) tra gli Azzurri nel periodo - a quota nove anche Moise Kean.
Con cinque reti, Davide Frattesi è il miglior marcatore dell’Italia nella UEFA Nations League. L’ultima risaliva al 14 ottobre 2024, nel successo per 4-1 contro Israele a Udine.
Quarto gol per Alessandro Bastoni con l’Italia, il secondo in UEFA Nations League dopo il suo primo in Azzurro contro la Germania, il 14 giugno 2022, anche in quel caso con Roberto Mancini ct. Il difensore nerazzurro non segnava in Nazionale dal 5 settembre 2025, nelle qualificazioni Mondiali contro l’Estonia.
Michael Kayode è il primo difensore italiano ad andare a segno all'esordio con la maglia Azzurra da Gian Marco Ferrari nel maggio 2021, contro San Marino in amichevole.
Francesco Pio Esposito e Sebastiano Esposito sono la quarta coppia di fratelli a disputare lo stesso match con l'Italia, dopo Filippo e Simone Inzaghi (due volte nel 2000), Aldo e Luigi Cevenini (una volta nel 1915) e Giuseppe e Felice Milano (tre volte tra il 1912 e il 1913).