
È di nuovo grande Italia: una vittoria per la salvezza
Prova convincente a Bursa che riscatta il blackout dell'Olimpico contro il Belgio. Mancini azzecca schema e uomini. Adesso la Francia fa meno paura. E sparisce l'incubo retrocessione

Il Mancio ricomincia da tre: Donnarumma in porta, Tonali a centrocampo e Pio Esposito in attacco. Solo tre i reduci dalla figuraccia di venerdì scorso contro il Belgio. E l'Italia sembra un'altra: tonica e bella, un primo tempo praticamente perfetto. Il capitano non sporca neanche i guanti, Tonali detta i ritmi e Pio tiene in ansia la retroguardia. Ma sono le scelte a convincere: il tridente con i fratelli Esposito e Raspadori funziona a meraviglia, anche perché il 10 si accentra e chiama il palleggio. Kayode sulla destra è un'iradiddio, Scalvini e Bastoni nel cuore della difesa fanno dimenticare gli orrori della coppia Mancini-Coppola.
La Turchia, certo, dà una mano: Montella è sul bordo dell'esonero e il primo gol azzurro nasce da un regalo di Celik dopo un corner battuto malissimo da Ruggeri (il meno brillante dell'undici iniziale: Bastoni scaccia i fantasmi bosniaci e mette la partita in discesa. Frattesi è il consueto incursore che è il più svelto a raccogliere la respinta maldestra di Altay sul tiro di Kayode. Il 16 insomma è "on fire" non solo con la Lazio, quello di Bursa è il nono centro con la Nazionale e arriva dopo un digiuno di quasi due anni (non segnava dall'ottobre del 2024, nel 4-1 di Udine contro Israele). E l'ex terzino viola si mette poi in proprio segnando il 3-0. Due azioni davvero da Playstation quelle che hanno partorito le reti di Frattesi e Kayode. Un'Italia che anche in triplo vantaggio ha sempre attaccato e pressato alto chiudendo un primo tempo che rasenta la perfezione.
Poi quel ritorno in campo un po' pigro, il gol quasi regalato a Yilmaz ma la reazione è stata immediata: nemmeno quattro minuti ed ecco il colpo di testa in tuffo di Pio Esposito (sesta rete azzurra per l'interista) a chiudere il discorso. Cacciati così i fantasmi di una retrocessione in B che dopo il ko con il Belgio stava diventando un vero e proprio incubo. Adesso, sotto con la Francia: a Saint Denis non ci sarà Mbappè ma Zidane ha parecchie altre frecce al suo arco. Olise è "caldo", il talento del Bayern in pochi minuti ha deciso la sfida in casa del Belgio. Avrà il suo daffare, Mancini, a scegliere gli uomini giusti per la sfida dello Stade de France. A Coverciano sono rimasti in dieci a lavorare. Ma sarebbe cosa buona e giusta dare fiducia - alla faccia del turnover - a tanti degli "eroi di Bursa". Perchè il 4-1 in Turchia non era affatto scontato.