
Italia, Frattesi raggiunge Totti e spiega: “Dopo l’ultimo anno ho il fuoco dentro”
Il centrocampista della Lazio a Roma sembra rinato: "Se sono decisivo qui è perché lo sono stato nel club. Volevo giocare con continuità, era il mio obiettivo quest’anno"

La vittoria dell'Italia per 4-1 contro la Turchia non è stata importante solo per il percorso degli Azzurri e per mantenere alto l'entusiasmo in vista della Francia, ma ha rappresentato una vera e propria liberazione per Davide Frattesi. Autore di un gol pesante, il centrocampista trasferitosi in estate dall'Inter alla Lazio per trovare maggiore spazio e rilanciato dal tecnico Gennaro Gattuso ha sfruttato i microfoni del post-partita per togliersi qualche sassolino dalla scarpa e analizzare il suo recente passato.
“Ci tenevo, era tanto che non segnavo in Nazionale”, ha esordito Frattesi, che ha spiegato come il suo super inizio di stagione da 3 gol in 5 partite di campionato nasca dalla regolarità trovata nel club in questo avvio di stagione: "Non pensavo di partire così bene, ma ero parecchio motivato dopo l’ultimo anno. Ho il fuoco dentro”. Un chiaro riferimento alle difficoltà e allo scarso minutaggio vissuto nell'ultima stagione con la maglia nerazzurra, una situazione che, a suo dire, ha inciso inevitabilmente anche sul suo rendimento con la Nazionale.
"Se giochi 10 minuti..." -
Analizzando il proprio rendimento altalenante in azzurro, il centrocampista non ha usato giri di parole: “La colpa è in primis mia, ma le colpe credo stiano a metà. Se giochi dieci minuti a partita e poi ti ritrovi titolare, non è facile trovare la fiducia e il dialogo con i compagni”. Secondo Frattesi, un impiego così frammentario impedisce a un giocatore di esprimere appieno il proprio potenziale, costringendolo a rifugiarsi unicamente nelle giocate che gli riescono più semplici...
"Non sono solo un incursore" -
Uno dei temi centrali dello sfogo di Frattesi è l'insofferenza verso un'etichetta che considera ingiusta e riduttiva: “C’è questa idea che io sappia solo inserirmi, ma guardando la partita di oggi e chi mi ha seguito in campionato non è così. Chi ha giocato a calcio sa che non si può scendere in campo una partita ogni sette ed essere al top. Voglio togliermi questa etichetta al più presto, non credo mi rispecchi”.
Il siparietto con Gattuso: "Gli manco..." -
C'è stato anche un momento per sorridere e rendere il doveroso tributo al suo attuale allenatore, Gennaro Gattuso: “Mi ha ridato fiducia, è stato fondamentale per me. Mi chiama tutti i giorni, gli manco. Anzi lo saluto perché sicuramente ci sta guardando: se mi chiedesse di andare a piedi da Roma a Milano e tornare, lo farei perché se lo merita”.
Con l'Inter zero gol e pochissime titolarità -
Il paragone con il triennio in nerazzurro è impietoso e spiega perfettamente il blocco che ha condizionato il calciatore. Nelle tre stagioni all’Inter Frattesi ha totalizzato 82 presenze in Serie A, ma soltanto 18 da titolare, con poco più di 2.700 minuti complessivi e undici reti: sei nel 2023-24 in 934 minuti e sei partenze, cinque nel 2024-25 in circa 1.225 minuti e nove partenze, zero nell’ultima annata in 569 minuti e appena tre titolarità. Non ha mai collezionato tre presenze consecutive dal primo minuto in campionato a Milano.