L'autunno inizia in bellezza con le gare della sesta edizione di Oliena Sky Trail ma a giudicare dalle condizioni climatiche è il caso di dire che è stata piuttosto l'estate a chiudersi con il multiforme evento di sky e trailrunning della cittadina in provincia di Nuoro. Anticipato una tantum di un paio di settimane rispetto al consueto timing di metà ottobre, Oliena Sky Trail ha proposto sfide calde sotto ogni punto di vista a chi ha scelto di mettersi alla prova nelle quattro classiche distanze della locandina.
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Ad aprire il programma sono stati nel pomeriggio di sabato 26 settembre il vertical V-Karabidda da cinque chilometri (per 980 metri di dislivello positivo) e il Corrasi Trail la cui carta d'identità prevedeva 1250 metri di dislivello spalmati lungo uno sviluppo lineare di diciassette chilometri. Spazio alle due gare lunghe e (ancora più) tecniche nella giornata di domenica 27 settembre. Partenza di buon mattino per la impegnativa Ultra Sky Supramonte da cinquanta chilometri e 3500 metri di dislivello positivo che ha spaziato in lungo e in largo sull'intero massiccio del Supramonte. A seguire si sono messi in movimento gli skyrunners che hanno scelto il pettorale dello Husidore Sky Trail da ventitré chilometri e quasi 1800 metri di dislivello positivo. Nonostante la contrazione a livello numerico, lo staff organizzatore manda in archivio con soddisfazione e ottimismo per il futuro la sesta edizione di Oliena Sky Trail. La macchina organizzativa ha marciato a pieno regime per l'intero fine settimana e il focus - dopo un po' di meritato riposo - è già sul settimo episodio dell'evento. Parecchia carne bolle in pentola per lo sky e il trailrunning sardo e Oliena punta a recitare ancora un ruolo da protagonista.
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SABATO 26 SETTEMBRE (Verical V-Karabidda e Corrasi Trail)
Ad aprire le operazioni sono state in simultanea alle tre del pomeriggio il Vertical V-Karabidda e il Corrasi Trail. Ad imporsi in campo maschile nella prova only-up è stato Massimo Gaggino della formazione valdostana Atletica Monte Rosa Fogu Arnad che ha completato in poco meno di quarantasette minuti (4qurantasette e 50 secondi) la caldissima missione verticale. Con lui sul podio due atleti local: Roberto Usai (Studium et Stadium) e Marco Marras di Olympia Villacidro, con passivi rispettivamente di un minuto e 34 secondi e di quattro minuti e 11 secondi dal vincitore.
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In gara donne il pronostico era "blindato" dalla presenza della beniamina di casa Pina Deiana. Originaria della vicina Dorgali, la top runner di ASPA Bastia/Team SCARPA ho tenuto fede al pronostico firmando la vittoria con un tempo di cinquantasette minuti e quattro secondi che le ha permesso di scalare la top five (quinta appunto) la classifica assoluta. Con lei sul podio femminile (ma con tempo ben oltre l'ora di gara) Emilia Minnai di Nuova Atletica Sestu e Maria Vittoria Zentile (Podistica Amatori Olbia).
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Ad avere ragione sulla diretta concorrenza nell'anello di gara del Corrasi Trail è stato tra gli uomini Mirko Oppo di Polisportiva Guilcer Team La Città che ha chiuso la missione vittoria con il tempo finale di due ore, nove minuti e due secondi. A completare il podio maschile sono stati in quest'ordine Antonio Nocco e Giuseppe Loriga. Ritardo dal vincitore di un minuto e 16 secondi per il portacolori di ASD SOS Iddanoesos, di due minuti e 12 secondi per quello di Atleticamente ASD.
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Tra le donne l'ha spuntata una emozionatissima al traguardo Melania Deidda (ASD Cagliari Atletica Leggera) che, grazie al suo tempo da due ore, 37 minuti e 55 secondi ha raggiunto anche la diciottesima casella di una classifica assoluta da sessantaquattro finishers (nove le donne). Secondo gradino del podio per Laura Pagano che ha replicato il podio maschile per ASD SOS Iddanoesos, limitando a due minuti e 41 secondi il suo gap dalla vincitrice. A chiudere i giochi del podio è stata invece Erika Gessa di ASD D+Run con il tempo final di due ore, 42 minuti e tre secondi.
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DOMENICA 27 SETTEMBRE (Ultra Sky Supramonte e Husidore Sky Trail)
La giornata culminata del weekend di Oliena Sky Trail 2026 è stata animata dai protagonisti delle due prove più lunghe. Segnale di partenza alle sette in punto per quelli di Ultra Sky Supramonte, poco più due ore dopo per quelli di Husidore Sky Trail. Ad imporsi nella Ultra è stato Filippo Canavese di GSD Valtanaro che ha chiuso l'anello con un tempo sotto al muro delle sette ore di gara: per la precisione sei, 52 minuti e 20 secondi. Il vincitore l'ha spuntata per diciassette minuti e 12 secondi su Ugo Pietro De Vos per la formazione lombarda AMR Angolo Mountain Running. A sigillare il podio è stato poi il forte local Stefano Giorgioni che ha fatto ritorno al quartier generale di Piazza Aldo Moro otto ore, 31 minuti e 59 secondi dopo il via.
© Oliena Sky Trail Ufficio Stampa
Vittoria "continentale" anche in gara donne per Irene Lubrini di LAB4YOU che si è imposta in otto ore, 41 minuti e 38 secondi, completando la top five della classifica assoluta. Alle sue spalle tra le donne Francesca Scribani di ASD Team Rosa (staccata di un'ora, otto minuti e 15 secondi dalla vincitrice) e Manuela Flore del GS Atletica Capoterra che è salita sul gradino finale del podio che ha completato la missione in un tempo di soli quarantasei secondi dalla parte... giusta del muro delle dieci ore di gara!
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In vacanza in Sardegna e arrivato ad Oliena solo poche ore prima del via, il polivalente piemontese Samuele Barale di ASD GS Pomaretto '80 ha vinto tra gli uomini lo Husidore Sky Trail con il tempo di due ore, 42 minuti e 21 secondi. Alle sue spalle il corregionale Enrico Mensio che difende però i colori sardi del Margiani Team di Villacidro. Mensio ha raggiunto l'arco di partenza/arrivo con quattro minuti e 15 secondi di ritardo dal vincitore, difendendo sul traguardo un vantaggio di poco meno di un minuto (56 secondi) sul terzo classificato Matteo Agostini (Team Peruffo).
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Gara donne di Husidore Sky Trail è stata la prova più intensa del fine settimana: la top runner sarda Federica Frongia di ASD Cagliari Atletica Leggera l'ha spuntata in tre ore, 35 minuti e un secondo ma con un margine di soli ventuno secondi su Francesca Furlani (GS Fraveggio), conquistando rispettivamente la quattordicesima e la quindicesima casella di una classifica finisher da settantuno elementi. A completare il podio femminile è stata invece Alessia Banal che ha sancito la maggioranza-podio del team trentino GS Fraveggio con il tempo finale di tre ore, 49 minuti e 13 secondi.
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