Il presidente della Liga, Javier Tebas, ha avvertito che i calciatori hanno un "punto di rottura", sottolineando i rischi di infortunio legati a un calendario sempre più fitto di impegni. Intervenendo a Londra durante un summit su prestazioni e salute organizzato dal sindacato mondiale dei calciatori (Fifpro), il dirigente spagnolo ha dichiarato che è fondamentale un intervento deciso da parte di Fifa e Uefa. Tra gli eventi che aggravano un carico di lavoro già eccessivo, Tebas ha citato la nuova versione ampliata della Coppa del mondo per club e il Mondiale a 48 squadre appena svoltosi in Nord America. "Alcuni giocatori riescono ancora a reggere, più o meno, ma alla fine si arriva a un punto di rottura inevitabile - ha affermato Tebas -. Se non invertiamo la rotta la situazione complessiva peggiorerà drasticamente, perché è insostenibile. Invece di ridurre il carico sui giocatori, lo stiamo aumentando. Se non affrontiamo il problema, il calcio ne risentirà". Tebas ha aggiunto che gli organi di governo del calcio devono andare oltre la semplice consultazione delle parti interessate, che si risolve sempre in un nulla di fatto. L'ad dell'associazione che rappresenta i calciatori dei campionati inglesi, Maheta Molango, ha affermato che la rinuncia di Cole Palmer, Marcus Rashford e Declan Rice e altri due giocatori dell'Inghilterra per questa finestra di incontri internazionali "rende spontaneo chiedersi cosa non vada in questo sistema", ha dichiarato. "A chi pensa che il problema riguardi solo l'Inghilterra, dico di guardare a Kai Havertz, a Brian Brobbey, a Kylian Mbappé - ha aggiunto - viene da chiedersi se sia davvero questo il calcio che vogliamo".
Tebas: "Troppe gare, giocatori vicini al punto di rottura"
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