Sembra che ci sia un gran viavai in questi giorni alla Casa Bianca. Non che di solito i corridoi del potere di Washington siano deserti ma, secondo il Financial Times, sono in molti, in queste ore, a cercare di convincere il Presidente Donald Trump a non limitare l'export di diesel Made in USA.
Rischio caos
A novembre milioni di americani torneranno al voto per le elezioni di midterm e i sondaggi non danno molte chance di vittoria al Partito Repubblicano. L'aumento del prezzo dei carburanti è uno dei fattori (oltre alle spericolate operazioni militari) che ha reso impopolare il Trump Bis. Per cercare di porvi un rimedio prima delle urne, il Tycoon, sostenuto dai suoi collaboratori repubblicani, pensa di introdurre un tetto all'export di gasolio. Le conseguenze sarebbero dirompenti soprattutto in Europa.
Aumenti globali
A far fronte compatto contro quest'eventualità sono soprattutto i manager delle compagnie petrolifere, preoccupati del possibile aumento del prezzo del diesel a livello internazionale. Secondo gli addetti ai lavori, gli USA dovrebbe mantenere l'attuale flusso (sebbene producano ben oltre il loro fabbisogno) per evitare possibili ripercussioni sui listini: il mercato dei carburanti è globale e una fiammata in Europa potrebbe riflettersi negli Stati Uniti. A subirne le conseguenze saremmo, ancora una volta, noi.
Scenari
Trump blocca l'export del diesel USA? L'Europa trema
Il Presidente starebbe valutando la misura protezionistica in vista delle elezioni di midterm. Contrarie le compagnie petrolifere
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