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Dalla Premier alla Champions, ecco cosa rischia davvero il City: regolamento e scenari

Il club di Manchester potrebbe essere penalizzato o espulso. Mentre la Uefa è più 'morbida'

Il calcio inglese si prepara a un vero e proprio terremoto dopo che il Manchester City è stato riconosciuto colpevole di oltre 100 irregolarità finanziarie. Secondo la commissione indipendente i Citizens avrebbero stipulato contratti fittizi con diversi partner commerciali per gonfiare artificialmente i ricavi del club e ridurre i costi di oltre 900 milioni di sterline. Ma non solo: il club di Manchester avrebbe presentato bilanci che nascondevano la reale situazione economica del club oltre ad aver violato i paletti finanziari imposti da Uefa e Premier. Senza dimenticare che il club non ha minimamente collaborato durante l'indagine.

Ma adesso cosa succede? Il City ha tempo fino al 2 ottobre per fare ricorso: ad esaminarlo sarebbe una nuova commissione composta da tre persone. La Premier League, che intende chiudere la faccenda entro il termine della stagione, non prevede sanzioni fisse per la violazione delle norme finanziarie. Si può andare dalla multa alla penalizzazione in termine di punti fino ad altre sanzioni decisamente più drastiche come conferma Sky Sports UK. 

Il club ora allenato da Maresca potrebbe finire in Serie B solo se gli venisse inflitta una penalizzazione in termine di punti da comportare la retrocessione. Retrocessione che è diversa dall'espulsione. Se si optasse per quest'ultima opzione, i Citizens sarebbero costretti a presentare domanda alla federcalcio (e alla English Football League che organizza i tre campionati inferiori alla Premier), per essere reintegrati nel calcio inglese. Da regolamento chi fa richiesta deve necessariamente iniziare a giocare in League Two, esattamente la quarta serie, l'ultima del calcio professionistico. A prendere la decisione definitiva sarebbero, con una votazione, proprio i 72 club che compongono la EFL. In caso di espulsione immediata dal campionato, la Premier League si ritroverebbe con un club in meno: salvo colpi di scena, le squadre a retrocedere in questa stagione sarebbero solo due. Naturalmente il City, che ha rispedito al mittente le accuse, potrebbe ritrovarsi a dover fronteggiare le azioni legali di diversi club. Da chi ha perso trofei fino a chi non ha conquistato l'accesso in Champions.  

E la Uefa? Il massimo organismo del calcio europeo è alla finestra ma ha già fatto sapere che, al netto di possibili sentenze, non escluderà il club né dalla Champions in corso, né dalla prossima in caso di qualificazione sul campo. Il tribunale indipendente della Premier inoltre, non può di certo togliere i trofei vinti dal Manchester City in Europa (il riferimento è alla finalissima vinta con l'Inter al 2023). E difficilmente gli verranno portati via quelli in patria. Il quadro è chiaro, non resta che attendere novità.