Sono almeno 12 i feriti, 2 gli agenti con lesioni lievi e 13 gli arresti: questo il risultato del grave epilogo dei festeggiamenti della Supercoppa argentina, vinta dal Rosario Central battendo 3-1 l'Estudiantes de La Plata.
Il match in sé era stato già accompagnato da forti tensioni, tra gli episodi più eclatanti il faccia a faccia tra l'arbitro e il presidente dell'Estudiantes Juan Sebastian Veron. Finita la partita, la situazione non si è raffreddata. Nel corso della festa per le strade della città di Rosario, calciatori e tifosi del Central hanno alimentato il clima di provocazione esibendo una finta bara di cartone rivolta a Veron e una bambola gonfiabile con i colori del Newell's.
Ed è proprio davanti allo stadio degli eterni rivali, Coloso Marcelo Bielsa, che si consuma il fattaccio. Gli hinchas del Rosario lanciano cori di sfottò a quelli del Newell's, e quest'ultimi iniziano a scagliare sassi contro le auto in transito.
A quel punto arriva l'intervento della polizia, che tuttavia non riesce a evitare il degenerare degli incidenti. Gli scontri proseguiranno addirittura dentro il centro sportivo e, come anticipato all'inizio, termineranno con almeno 12 persone ferite, 2 agenti con lesioni lievi e 13 tifosi arrestati.
Argentina, almeno 12 feriti e 13 arresti dopo gli scontri di Supercoppa
Il grave epilogo degli scontri tra i tifosi del Rosario Central e del Newell's Old Boys
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