
Seba Esposito, parla l'agente: "Ho fatto la guerra per lui, non lo volevano nemmeno in B"
Le parole di Mario Giuffredi dopo la vittoria della Nazionale contro la Turchia e il suo orgoglio nel vedere i due fratelli titolari

"Ho fatto la guerra sportiva per Sebastiano, che ora è al Sassuolo: quando l'ho preso non voleva nessuno neanche in Serie B. Il mondo del calcio ha capito troppo tardi il suo valore, io ho sempre creduto molto in lui". Con queste parole il procuratore Mario Giuffredi racconta a La Repubblica un retroscena di mercato che riguarda uno dei tre fratelli Esposito, suoi assistiti.
"La sua storia ci dà un insegnamento: non bisogna sprecare il talento dei nostri giovani, è una risorsa immensa. Mi riferisco alla provincia di Napoli e non solo - spiega l'agente - In panchina (contro la Turchia ndr) c'era anche Antonio Vergara. Non è un caso che tre titolari della Nazionale (i due Esposito e Donnarumma ndr) siano di Castellamare". Cosa contraddistingue i due Esposito al di là dell'aspetto sportivo? Risponde Giuffredi: "Sono ragazzi vecchio stampo: con i principi di una volta e legati alla famiglia, agli zii e soprattutto ai nonni. Senza dimenticare il legame con Castellammare di Stabia".