IL CASO

Portogallo, Jesus non fa sconti a Ronaldo: "Decido io chi gioca, nessuno mi farà cambiare idea". E CR7 lascia il ritiro

Il ct dei lusitani alla vigilia della sfida alla Danimarca non si sottrae alle domande sul caso Ronaldo: "Se avrò bisogno di lui per mezz'ora giocherà mezz'ora, altrimenti no"

Jorge Jesus affronta il caso Ronaldo di petto. Il ct del Portogallo alla viglia della sfida contro la Danimarca non si è sottratto alle domande sulla presunta rottura con Cristiano. I problemi sarebbero sorti dopo i 90 minuti in panchina contro la Norvegia: un'esclusione che CR7 non ha proprio mandato giù: "Non è che abbia problemi a rispondere, ma l’attenzione è tutta sulla Danimarca. Sembra che siamo qui per giocare un’amichevole...", le prime parole dell'ex tecnico dell'Al Nassr che prova subito a riportare il focus sulla partita. Prima però Jesus ci tiene a fare chiarezza sulla situazione con CR7: "Non c’è stato nessun caso. Ho già spiegato perché si è verificata questa situazione. Lo spiegherò di nuovo. Non ho alcun problema ad affrontare questi temi. Ne ho avuti tanti nel corso della mia carriera. Ma ora volete farne un caso..."

Jesus poi gioca a carte scoperte: "Ho detto a Cris che non avrebbe giocato queste due partite. Durante la partita ho pensato che forse ne avrei avuto bisogno e l’ho fatto riscaldare. E poi non l’ho fatto entrare. Qualsiasi giocatore, quando sta lì a riscaldarsi per 20 o 30 minuti e poi non entra, non ne è contento. A maggior ragione Cris. È questa la regola. I diritti sono uguali e, come allenatore, ho deciso che non sarebbe entrato".

Ronaldo lascia il ritiro -

 Intanto la presenza di Ronaldo nel match di domani è in dubbio: l'ex attaccante di Manchester United, Juve e Real Madrid, dopo le parole in conferenza di Jesus, ha saltato anche l'allenamento odierno, nonostante il tecnico avesse garantito che il caso fosse rientrato. "Sono l'allenatore e ho deciso di non farlo giocare. Se avrò bisogno di lui per mezz'ora giocherà mezz'ora, altrimenti no - ha aggiunto Jessun - Nessun giocatore mi farà mai cambiare idea su questo, né lui né nessun altro nel calcio, né alcun presidente". Il riferimento è alla riunione d'urgenza con Ronaldo alla presenza del presidente della Federcalcio portoghese: "Mi hanno costretto a parlare con Cris di una faccenda che non era nemmeno una faccenda. Cris, in Portogallo se ne parla così tanto che dobbiamo parlarne, ma non capisco cosa stia succedendo. Non c’era nulla di cui parlare. Quello di cui abbiamo parlato è ciò che lui ha detto in conferenza stampa. Ha detto: 'Sono qui perché tu decida. Se vuoi che giochi, gioco. Se vuoi che vada in tribuna, ci vado'. Il presidente è venuto, è ovvio, deve stare qui con la squadra. Sentendo quello che si diceva in Portogallo, ha voluto sapere cosa fosse successo. Ma dopo cena avevamo già risolto il problema che non era un problema", ha concluso Jesus. 

L'aereo di Cristiano in volo verso Copenaghen -

 Un altro segnale di una rottura irreparabile tra Ronaldo e Jesus sarrebbe data dal movimento del jet privato di CR7. L'aereo sarebbe partito da Madrid in direzione Copenaghen per prelevare il campione portoghese.