LA RIVELAZIONE

Chi è Rui Pinto, l'hacker che ha inguaiato il City: "Infantino sapeva e ha coperto anche un'altra squadra"

Il portoghese che ha scoperchiato il vaso di pandora sugli illeciti dei Citizens e di altri club torna a parlare dal suo account X

Nel settembre 2015, il sito Football Leaks iniziò a pubblicare milioni di documenti riservati sul mondo del calcio, rivelando dettagli su contratti di grandi campioni, progetti per una Superlega, presunte irregolarità fiscali e operazioni finanziarie legate a club e fondi d’investimento.

A scoperchiare il vaso di pandora del Mondo del calcio è stato Rui Pinto, un hacker autodidatta portoghese di Porto ed ex studente di storia. Le sue pubblicazioni, anche attraverso il quotidiano tedesco Der Spiegel, contribuirono a far emergere accuse di violazioni finanziarie da parte del Manchester City. Il club ha sempre negato gli illeciti e sostenuto che i documenti fossero stati ottenuti attraverso attività di hacking.

Nel frattempo, Pinto fu arrestato in Ungheria ed estradato in Portogallo nel 2019. Era accusato, tra l’altro, di accesso illecito a sistemi informatici, violazione della corrispondenza e tentata estorsione ai danni di Doyen Sports, fondo coinvolto nelle prime fughe di documenti. Pinto ha sempre respinto le accuse, definendosi un informatore interessato a denunciare le irregolarità del calcio. Nell’aprile dell’anno successivo, Pinto fu invece assolto da 241 capi d’accusa in un secondo procedimento in Portogallo, dopo che il tribunale aveva ritenuto le contestazioni non valide.

"Infantino sapeva" -

 Oggi che il City è stato riconosciuto colpevole di irregolarità finanziarie, Pinto è tornato a parlare del caso dal suo account X ("la più grande frode nella storia del calcio inglese) non risparmiando le accuse in particolare nei confronti di Gianni Infantino, per cui l'hacker usa parole durissime: "Tornando al 2014, c'era un uomo che era già consapevole delle irregolarità che coinvolgevano il Manchester City. Quell'uomo ora dirige la FIFA. L'infame Gianni Infantino, allora Segretario Generale della UEFA, abusò della sua autorità, condivise documenti confidenziali e, in breve, superò in astuzia la Camera Investigativa, facendo tutto ciò che era in suo potere per garantire che sia il Manchester City che il PSG ricevessero solo una multa, evitando un'indagine più approfondita che avrebbe potuto portare a una squalifica dalla Champions League. Tutti questi dettagli furono anche rivelati attraverso Football Leaks. Data la sua condotta come Segretario Generale della UEFA e, più recentemente, come Presidente della FIFA, posso solo dire, a mio modesto avviso, che Gianni Infantino è diventato un cancro per il calcio e non dovrebbe avere alcun posto nel futuro del gioco".